La polemica

Bagno a Ripoli, attacco alla pianificazione territoriale Legambiente contesta il progetto

«L’Amministrazione ha proposto un ampliamento diffuso e sostanzioso dei limiti dei centri urbani. Tutto questo nella totale assenza di qualsiasi idea del ruolo del terreno agricolo e naturale nella pianificazione»

Bagno a Ripoli, attacco alla pianificazione territoriale Legambiente contesta il progetto
Chianti fiorentino, 07 Novembre 2020 ore 15:00

Una città che continua ad espandersi, fagocitando spazi verdi e aree agricole. Il circolo di Legambiente Bagno a Ripoli lancia un attacco alla pianificazione territoriale avviata dall’Amministrazione Comunale in vista della revisione di piano strutturale e piano operativo. Di questo si è parlato in un incontro a distanza sul tema «Pian di Ripoli – La sfida della pianificazione nell’era della crisi climatica». «L’Amministrazione ha proposto un ampliamento diffuso e sostanzioso dei limiti dei centri urbani – commenta il presidente del circolo Legambiente Pierfilippo Checchi – giustificandolo come operazione di riqualificazione dei margini. Il capoluogo è quello che più ha subìto tale politica di ampliamento fino a saldarsi con l’area fiorentina ed espandersi senza soluzione di continuità fino a Candeli in basso e alla Fonte sulle colline. Tutto questo nella totale assenza di qualsiasi idea del ruolo del terreno agricolo e naturale nella pianificazione». Procedura concretizzata, secondo Legambiente, attraverso il via libera a una serie di interventi culminati con quello del centro sportivo viola.

Legambiente traccia anche una mappa di queste previste modifiche a cui il territorio si appresta ad andare incontro.

Prima di tutto il parcheggio scambiatore per la tramvia da 196 posti auto con un secondo parcheggio scambiatore da 262 posti auto.

Poi c’è il deposito tramvia su 41.600 mq per officina, rimessaggio e altro per passare poi al Resort Villa Olmi con un ampliamento di 4.600 mq per sala congressi, 60 camere, piscina, ristorante e uffici.

Nel piano anche il terzo parcheggio scambiatore da 374 posti auto e il capolinea tramvia con due pensiline e un fabbricato per bar, biglietteria, bagni e locali per il personale. A lato stazione di scambio per 6 bus. Si passa poi al Centro sportivo della Fiorentina su 22 ettari, al raddoppio area Siaf in via Don Perosi e alla Scuola del Padule, con ampliamento di 1.434 mq per nuove aule e 648 mq per impianti sportivi e servizi, e alla scuola di Rimaggio: ampliamento.

Nel mirino anche Villa La Massa con un ampliamento da 37 a 86 camere con nuova piscina e parcheggi verdi per 192 auto oltre che al Match Ball Country club con 4.200 mq di ampliamento per palestra, piscina, club house e foresteria.

Infine, il Camping con 100 bungalow (prospettiva che ad oggi sembra rientrata) e l’ampliamento zona sportiva Acd Bagno a Ripoli con nuovo campo da calcetto e piscina coperta.

«Da tempo come Legambiente abbiamo chiesto un consumo zero di suolo – ha commentato Checchi – e l’amministrazione sta attuando una modifica profonda degli strumenti operativi che comporta un ampliamento di tutti i confini urbani».

«Legambiente parla di presunta cementificazione, ma la rimanderei al mittente», ha detto l’assessore all’urbanistica Paolo Frezzi, spiegando come si tratti per lo più di recuperi di aree abbandonate, come la ex fornace Brunelleschi di Capannuccia, e non di nuove edificazioni, volte a riqualificare il territorio.

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