Il caso

Baby vandali ancora in azione al Vallone

Le indagini sono in corso, ma sembra che a danneggiare la struttura siano stati ragazzini dai 13 ai 16 anni

Baby vandali ancora in azione al Vallone
Cronaca Val d'Elsa, 17 Luglio 2021 ore 09:00

Li hanno traditi le telecamere attive al parcheggio del Vallone. E i tempi delle indagini – ancora in corso – sono stati ultra brevi. Se quanto anticipato da La Nazione qualche giorno fa sarà confermato infatti, ivandali che ad inizio giugno avevano staccato dal muro del parcheggio gli estintori di sicurezza e avevano rovesciato sul pavimento il contenuto chimico, sono stati individuati. A quanto emerge sono tutti baby vandali, giovanissimi che, chissà per quale motivo, hanno impiegato il loro tempo a danneggiare una struttura di parcheggio come il Vallone.

Secondo quanto riportato, infatti, a finire nei guai sarebbero ragazzini dai 13 ai 16 anni. Per i primi tre dai 15 ai 16 anni, scatterebbe anche la denuncia al Tribunale di Firenze, gli altri invece non sono perseguibili per legge. E’ una novità che fa preoccupare questo ritorno al vandalismo proprio al Vallone. Qui infatti dopo la prima edizione di Urban Connection, a cura dell’associazione Mixed Media, ovvero dal 2018 ad ora, non erano più stati segnalati atti vandalici al multipiano.

«Solo alcune scritte comparse a maggio scorso nell'unico spazio non coperto da murales», ha fatto notare Matteo Ceccherini, psicologo e animatore di Mixed Media e della attività legate agli educatori di Strada. Ceccherini si lancia anche a fare delle ipotesi. «Probabilmente – ha detto – le scritte comparse sono ad opera dello stesso gruppo individuato dalle videocamere. La giovane età degli autori, dai 13 ai 16 anni, fa supporre che questo gruppo non abbia partecipato alle ultime attività svolte nel parcheggio».

Educatori di strada, scuola, attività culturali volte a costruire partecipazione. Ma niente sembra parare questo tipo di fenomeni. «Continuiamo a pensare che per prevenire tali episodi – ha suggerito Ceccherini - serva un'offerta culturale e d'intrattenimento, oltre a spazi dedicati, per favorire l'aggregazione positiva dei preadolescenti intorno ai loro interessi e linguaggi e che miri al loro coinvolgimento attivo tramite laboratori e attività».

Tutto sarebbe accaduto alla luce del giorno. Le telecamere non hanno avuto difficoltà ad inquadrare gli autori ed aiutare gli inquirenti nel riconoscimento. Gli estintori del parcheggio non solo stati manomessi e staccati dalle pareti, ma sono stati svuotati. Fortunatamente nessun danno si è verificato per le auto all’interno della struttura, a differenza di quanto era accaduto in altre occasioni.

Proprio al Vallone si sono concentrate molte delle azioni di Mixed Media contro il degrado, ma anche quelle degli operatori di strada per recuperare luoghi marginali della città e orientare le energie dei ragazzi verso altre attività. Così tanti gruppi di ragazzi sono stati seguiti. Con loro è stato preso contatto e a loro sono proposte attività e iniziative. A inizio 2020, poco prima della pandemia, erano oltre 300 i ragazzi contattati e conosciuti in tutta la Valdelsa  grazie agli educatori di strada, oltre 140 solo a Poggibonsi. Adolescenti, in genere da 14 ai 16 anni, ma anche dodicenni e ventenni. Tra loro ci potevano essere uso di sostanze o alcol, così come noia e abbandono scolastico. Mali molto noti nel nostro tempo.