Cronaca
Il 2021 peggiore dello scorso anno

Ancora culle vuote, poche le nascite. Male Poggibonsi, meglio San Gimignano

La Toscana ha un indice di denatalità tra i peggiori d’Italia, con una media di figli per donna uguale a 1.07.

Ancora culle vuote, poche le nascite. Male Poggibonsi, meglio San Gimignano
Cronaca 28 Dicembre 2021 ore 12:36

Chi, anche sull’onda del lockdown e delle varie zone rosse, immaginava che la voglia di un figlio potesse trovare il suo spazio nel 2021 dovrà fare i conti con una realtà diversa. Sì, perché i dati sono al ribasso. Fortemente. E  se la Toscana si piazza penultima in Italia per natalità, la Valdelsa non brilla. Poggibonsi in primo luogo. Meglio, invece, molto meglio, sotto le torri di San Gimignano.
Insomma, il luogo comune – o la speranza? – di vedere le culle piene crolla miseramente. La verità è che sì la ripresa c’è, ma ci sono ancora incertezza, paura. E un nodo chiamato “lavoro” non banale. E’ così a Poggibonsi addirittura il dato è peggiore dello scorso anno. Almeno al 16 dicembre, giorno a cui si riferiscono i numeri raccolti. Chissà che gli ultimi giorni di questo 2021 non siano capaci di riscattarsi. Mai dubitare. 

Stiamo ai fatti. Che ci dicono che al 16 dicembre 2021 a Poggibonsi risultano 150 bambini nati e residenti nel comune. Sono 6 bambini meno dello scorso anno nello stesso periodo. Nel 2019 il tetto dei 150 fu raggiunto a settembre. Quindi se la statistica non si fa gioco di noi, o c’è un miracolo negli ultimi 15 giorni dell’anno, oppure il 2021 ci regalerà il dato peggiore sulla natalità negli ultimi 10 anni. E Colle? Trend un pochino diverso. Nel 2020 sono nati 151 bimbi, 82 maschi e 69 femmine e nel 2021 al 21 dicembre ci sono 148 nuovi vagiti, 62 maschi e 86 femmine. Visti i 10 giorni che mancano al Capodanno bastano 3 bambini perchè il 2021 pareggi con il 2020. Speriamo. San Gimignano invece è già in vantaggio rispetto all’anno horribilis in cui il mondo ha scoperto la pandemia. Se nel 2020 infatti sono nati 42 bambini al 21 dicembre 2021 ne sono nati 58. 

A Poggibonsi gli anni 0 hanno visto circa 300 nati tutti gli anni. Il crollo inizia nel 2011 e diventa inesorabile dal 2013. E poi la stabilizzazione attorno ai 200-220 neo nati.  Dopo il tracollo dei primi anni 10 – anno horribilis appunto il 2013 – lì ci siamo fermati. Sempre guardando i numeri, nel 2017 a Campostaggia furono 700 i vagiti mentre 604 erano stati nel 2018. Culle vuote dunque in tutta la Valdelsa.

Le culle vuote non sono una novità. Un trend inesorabile al ribasso, che è nazionale, e che ha segnato questo secondo decennio del 2000 in un paese che evidentemente ha perso la forza, il coraggio e gli strumenti per inventarsi il futuro. Un calo che è di tutta Italia come testimoniano i dati Istat. A livello regionale a partire dal 2010 si è registrata una progressiva riduzione dei neo nati, dai 33.127 del 2010 siamo calati a 25.386 nel 2018, con un decremento del 23,4%. Speravamo già che il 2020 disegnasse il fondo del barile. E che poi, come sempre dopo le grandi crisi, qualcosa accadesse. Se non un nuovo baby boom, almeno una ripresa. Invece, al momento, siamo sempre lì ad attendere. 

Ad oggi secondo i dati Istat la Toscana ha un indice di denatalità tra i peggiori d’Italia. Con una media di figli per donna uguale a 1.07 è la penultima della classifica nazionale, dopo a lei solo la Sardegna. Se guardiamo alle nate tra il 1980 e il 1990, trentenni e quarantenni, una donna su quattro è senza figli. Ragioni? Qui come altrove, tante. Il lavoro, l’incertezza, un certo ripiegamento, lo spostamento più avanti del pensionamento dei “nonni” che ha cambiato il welfare, il costo del nido. Il quale, va detto, negli ultimi anni con il contributo del Miur – mantenuto dai vari governi che si sono avvicendati -  è stato abbattuto e non di poco.  E poi ci sono i vari contributi baby sitter, per i centri estivi ecc.. Allora forse c’è un fiato diverso da recuperare, una prospettiva.