SIENA

Alle Scotte il primo impianto in Italia di un elettro-catetere per neuro-modulazione sacrale

Pasquale D’Onofrio: "C’è sicuramente soddisfazione per questo primato ma, soprattutto, per aver aiutato questa paziente a ritrovare una buona qualità di vita"

Alle Scotte il primo impianto in Italia di un elettro-catetere per neuro-modulazione sacrale
Siena, 28 Luglio 2020 ore 14:53

Effettuato a Siena, al policlinico Santa Maria alle Scotte, il primo impianto in Italia di un elettro-catetere per neuro-modulazione sacrale (NMS), compatibile con risonanza magnetica. L’intervento, eseguito su una donna di 39 anni affetta da dolore pelvico e perineale continuo e invasivo, è stato effettuato da un’équipe multidisciplinare composta dalle dottoresse Elena Fatighenti e Agnese Faltoni, del Servizio di Terapia Antalgica coordinato dal dottor Stefano Lippi all’interno della UOC Anestesia e Rianimazione perioperatoria diretta dal dottor Pasquale D’Onofrio, con il contributo del dottor Filippo Cecconi, specialista urologo della UOC urologia diretta dal dottor Gabriele Barbanti.

«La complicanza del caso – spiega la dottoressa Fatighenti – era dovuta al fatto che dopo diverse terapie praticate, tra cui interventi ricostruttivi, infiltrazioni, terapie elettriche di superficie, terapie con analgesici maggiori per via orale, nel 2019 è stato impiantato un apposito pacemaker alla signora. Un dispositivo che aveva dato dei buoni risultati nel primo anno ma che poi aveva progressivamente perso efficacia. L’impianto del nuovo NMS è avvenuto con successo. Abbiamo impiantato attraverso un forame sacrale, in anestesia locale e con guida fluoroscopica, un sottile elettrocatetere allo scopo di stimolare con impulsi elettrici, generati da un pacemaker (PM) ad esso collegato, i nervi periferici sensitivi locali a livello pelvico e perineale e che, se lesionati, inviano impulsi dolorosi (nocicertivi e soprattutto neuropatici) al sistema nervoso centrale, provocando un dolore che può divenire cronico, come in questo caso. Già dopo poche ore dall’intervento – continua Fatighenti – la signora è tornata alla sua vita normale».

«Si tratta del primo elettro-catetere RM compatibile impiantato in Italia – aggiunge il dottor Pasquale D’Onofrio -. C’è sicuramente soddisfazione per questo primato ma, soprattutto, per aver aiutato questa paziente a ritrovare una buona qualità di vita e a poterle assicurare la possibilità di sottoporsi in futuro ad un esame oggi sempre più diffuso come la risonanza magnetica. Ci tengo infine a ringraziare la Regione Toscana – conclude D’Onofrio -, per averci fornito questo modernissimo device, insieme alla dottoressa Alessandra Catocci della Farmacia ospedaliera, per la velocità e la prontezza con cui ha fatto arrivare il dispositivo ai nostri professionisti e al contributo importante del dottor Cecconi».

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