Cronaca
I dati

Allarme culle vuote: il 2020 è stato decisivo

Male Poggibonsi, sono piu’ i morti che i nuovi nati

Allarme culle vuote: il 2020 è stato decisivo
Cronaca Siena, 17 Luglio 2021 ore 11:00

C’è un dato incontrovertibile. Che non sorprende. Ma che non dovrebbe smettere di far preoccupare politici a tutte le latitudini e in tutto l’arco parlamentare. E il dato è questo: la popolazione valdelsana sta scendendo in modo vertiginoso. Sì, lo sappiamo. Succede ovunque, in Toscana, in Italia. Ma mal comune non è sempre mezzo gaudio. I campanelli diallarme suonano forte. Che sia il traino del Pnrr o di altri investimenti, la china va invertita.  

Siamo andati comune per comune da Monteriggioni a Castelfiorentino, lungo tutta la Vadelsa. Per avere conferma di ciò che sapevamo, purtroppo. Sì. Purtroppo. Perché non è mai un segnale positivo quando il numero dei morti supera quello dei nati. E quando il numero dei nuovi nati tutti gli anni scende di un po’. Con uno scivolone: il 2020. Che supera ogni peggiore aspettativa. Ci sono dei paesi lungo la Valdelsa in cui i nuovi nati crollano di oltre un terzo rispetto all’anno precedente.Culle vuole. E popolazione che invecchia. Un binomio che rappresenta un rischio enorme su cui gli studiosi di demografia avevano lanciato l’allarme già anni fa. E ora ci siamo.

Partendo dal comune più a sud, partiamo da Monteriggioni, 9.870 abitanti circa, tanti borghi diffusi, un territorio enorme e un grande numero di persone nei centri alle porte di Siena, sulla Cassia. Qui nel 2019 sono nati 87 bambini, 45 maschi e 42 femmine. Il confronto con il 2020 è immediato: nell’anno della pandemia qui i fiocchi sono solo 72, 43 azzurri e 29 rosa.  Nel 2019 i deceduti sono 93, 45 donne e 48 uomini con una perdita negativa di 5 persone. Il 2020 allunga il passo da questo punto di vista: 91 sono i deceduti, 42 maschi e 49 femmine, con un deficit di popolazione di 19 persone. Speriamo che il 2021 sia migliore. A questo ritmo non si può andare.

Succede qui, ma non solo. Risaliamo l’autostrada e scendiamo a Colle val d’Elsa, centro del cristallo e di manifattura, 21.533 abitanti. Nel 2019 i nati sono 153, coloro che hanno perso la vita invece 221, saldo negativo di 68 persone. Nel 2020 i nati non scendono molto come in altre realtà: sono 151 i fiocchi azzurri e rosa mentre i decessi sono 213. Quasi in linea con il 2019.

Arriviamo a Poggibonsi. Nella città più grande della Valdelsa, 29mila abitanti, nel 2019 sono nati 218 bambini e sono morte 341 persone. Un saldo negativo di 123 persone. Nel 2020 invece i nati sono solo 176 e i morti 345. Una differenza enorme, quasi 169 persone. Chi si aspettava un 2020 prolifico almeno in campo di nascite rimane altamente deluso. Il luogo comune – o la speranza? – che ad un certo punto del lockdown era circolato di vedere le culle piene in autunno è crollato miseramente davanti alla realtà. La verità è che l’incertezza, la paura, la malattia che hanno accompagnato questo periodo tutto da cancellare ci regalano anche uno dei dati peggiori sulla natalità. Insomma, il 2020 bisestile e palindromo non si è smentito.

Spostandoci sulle colline, nella città delle torri, a San Gimignano,  nel 2019 sono nati 44 bambini e decedute 99 persone, nel 2020 qui a sorpresa non c’è calo delle nascite. I vagiti si sono confermati 44 e le persone che si sono spente sono 97. Quindi se la differenza non è poco, è comunque costante. Al 1 luglio di quest’anno i nati sono 28 e coloro che ci hanno lasciato 53. Un trend che, se confermato per i mesi a venire del 2021, non sarebbe molto positivo.

Arriviamo a Certaldo, 15mila 800 abitanti circa. Qui i dati tra nati e morti mettono in luce un dato davvero incredibile: i nati sono la metà dei deceduti. I numeri parlano chiaro. Nel 2019 sono venuti alla luce 101 bambini, 54 maschi e 47 femminucce. Mentre hanno perso la vita 215 persone, 100 maschi e 115 femmine. Non abbiamo a disposizione tutta l’anagrafica dei movimenti in entrata e uscita, ma l’auspicio è che Certaldo riesca a recuperare questo gap con persone che arrivano qui e scelgono la città del Boccaccio come meta dove vivere. Nel 2020 se le nascite qui salgono, 112 (58 maschi  e 54 femmine), scendono, anche se di poco, coloro che se ne sono andati che sono 210, 95 maschi e 115 femmine.

A nord della Valdelsa c’è Castelfiorentino, 17mila 300 abitanti circa. Anche in questo territorio il gap tra neo nati e deceduti è abissale, sfiorando quasi il 50%. Nel 2020 leculle parlano di 122 neo nati a fronte di 201 deceduti. Nel 2019 i bimbi erano un po’ di più: 131 e 130 nel 2018 a fronte rispettivamente di 203 e 207 lutti. In una terra di manifattura, numeri così importanti rischiano di mettere a rischio anche la ripartenza.