OBIETTIVO RIPARTENZA

Alla fattoria Sant’Appiano nasce il Ritro-vino

E' l'idea dell'azienda agricola ubicata nell'omonima località del Comune di Barberino Tavarnelle, per ripartire nella fase del post Covid.

Alla fattoria Sant’Appiano nasce il Ritro-vino
Val d'Elsa, 03 Luglio 2020 ore 10:56

E’ il “Ritro-Vino” l’idea vincente con la quale la Fattoria Sant’Appiano, nota azienda agricola situata nell’omonima frazione del Comune di Barberino Tavarnelle, intende mettere in atto una sorta di “riconversione”. Non tanto nella propria attività, che resta quella di produzione di vino Chianti docg di ottima qualità che esporta in tutto il mondo, quanto nella modalità con la quale ha scelto di aprire le porte al pubblico.
Ogni sera dal 2 luglio al calar del sole, a partire dalle ore 19,00 e fino a mezzanotte, alla Fattoria Sant’Appiano si accendono le luci dell’ospitalità e della convivialità, del divertimento e dell’allegria, con apericena a base di specialità locali, una sorta di street food, che andranno avanti per tutta l’estate.
E’ questa la prima delle novità che la famiglia Cappelli, proprietaria della tenuta dal 1963, quando il nonno, Domenico Cappelli, si innamorò letteralmente di questo angolo di paradiso dal quale, a perdita d’occhio, si ammira un paesaggio unico al mondo, ha deciso di offrire per questa estate 2020.
“Uno dei tratti distintivi della nostra accoglienza – spiegano i fratelli Barbara e Pierfrancesco – è quello di fidelizzare il cliente che, seppur proveniente dall’estero, ogni anno è sempre tornato a trovarci. Non a caso, durante il periodo del lockdown, abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di affetto e stima. Quest’anno abbiamo pensato di proporre qualcosa di bello per far divertire il pubblico locale e valorizzare le nostre produzioni anche “in casa””.
E cavalcando l’onda delle novità alla Fattoria Sant’Appiano è arrivata una new entry nella produzione. “E’ la nostra birra artigianale – dicono orgogliosamente Barbara e Pierfrancesco – prodotta con i grani antichi, che vi invitiamo a degustare durante le nostre serate”.
C’è poi un altro nobile intento racchiuso nel Ritro-Vino. “In questa fase di ripartenza – tengono a evidenziare i titolari della Fattoria Sant’Appiano – vogliamo darci una mano l’un con l’altro. Infatti nelle nostre serate, oltre alla nostra produzione, che sarà al centro della scena, si potranno degustare prodotti della gastronomia del luogo, quindi a chilometro zero: lampredotto, schiacciate, grigliate, accompagnate anche da bollicine, cocktail e una musica soft in filodiffusione. Vi aspettiamo quindi ogni sera per stare insieme in un ambiente bellissimo che abbiamo appositamente allestito dove, oltretutto, il caldo soffocante delle città, lascia il posto all’aria fresca e piacevole delle colline del Chianti. E, chi lo desidera, può fare un tour delle nostre storiche e suggestive cantine”.

Le foto e i video più belli delle serate saranno pubblicati sulla pagina Instagram @ritro_vino.
Nel pieno rispetto delle normative anti-contagio, che impongono di mantenere il distanziamento sociale, i posti al tavolo sono limitati. E’ quindi consigliata la prenotazione ai seguenti contatti: 340 3345380 (Barbara) 055 8075541 (Ufficio).

La storia e le curiosità della fattoria

La Fattoria Sant’Appiano, una delle più antiche tenute toscane, nella zona di produzione del Chianti, ha alle spalle una storia che affonda le sue radici nel XIV secolo, quando apparteneva alla famiglia Gherardini. Nel XV e XVI secolo, la proprietà fu trasferita ai Catellini da Castiglione, ai Pitti e, in ordine di successione, agli Ughi e ai Ghibellini che Dante, nel XVI canto del Paradiso, ricorda come una delle grandi e nobili famiglie.
Fra i tanti segni tangibili che raccontano le antiche origini della tenuta, una menzione speciale la meritano le cantine, riportate alla luce proprio dalla Famiglia Cappelli. Scavate nel tufo all’interno di una tomba etrusca, conservano tutt’oggi l’impianto originario.
Una curiosità (storica): custodite nell’adiacente Pieve di Sant’Appiano, si trovano le spoglie dell’antenato di John Fitzgerald Kennedy. Gherardini, cognome troppo difficile da pronunciare per gli inglesi, divenne infatti, negli anni, Fitzgerlad, che letteralmente significa “Figlio dei Gerald” ovvero dei Gherardini.

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