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Al Vallone banchetti e feste, tante le proteste dei residenti

Si trova di tutto: bicchieri, bottiglie di vodka finite e rotte, ma anche lattine disperse in tutto il parco.

Al Vallone banchetti e feste, tante le proteste dei residenti
Cronaca Val d'Elsa, 16 Febbraio 2021 ore 14:06

Si tratta di una vera e propria «festa mobile», come scriveva Ernest Hemingway. Una volta nella parte nord, una volta nella parte sud, ma continuano a non interrompersi le azioni volte a deturpare il Parco del Vallone. Da anni ormai questa bellissima area verde della città viene presa di mira. Dagli inizi del mese di novembre 2020, però, sembra che le attività si siano intensificate. I bar ed i locali sono chiusi, c’è il coprifuoco, ma il ritrovo delle comitive non si ferma. A seguito dei festeggiamenti il verde e le panchine sono ricoperti di immondizia. Era accaduto anche alcuni mesi fa nei giardini di Staggia, ma sembra che il Parco del Vallone sia il luogo prediletto.

Il tavolo da ping pong utilizzato come un qualsiasi bancone da bar o pub per preparare dei cocktail superalcolici. Molti tra bicchieri, bottiglie di vodka finite e rotte, ma anche lattine disperse in tutto il parco, dalla Fonte delle Fate ai giochi per bambini. Dai rifiuti lasciati è perfino possibile capire quale è stata la preparazione alcolica. Il parco era stato anche recentemente protagonista dell’attacco di vandali ad alcuni dispositivi di sicurezza del parcheggio e la distruzione di un’intera grondaia. Molti residenti affermano che tutto ciò ormai non è una novità. Sale la rabbia.

«Non mi stancherò mai di protestare perché sinceramente vedere un parco ridotto così mi rende triste - ha detto un cittadino - L’aspetto che più mi innervosisce è che si guarda se un bar chiude alle 18.01, ma non vengono effettuati controlli per questi teppistelli. Non accade niente, questi sono il problema del futuro e sono tutti adolescenti di casa nostra perché ci passo spesso dal parco e trovo sempre qualche giovane a brindare. Vorrei sapere chi gli vende i superalcolici». Il problema è sempre il solito e quasi ogni fine settimana riaffiora, chiaramente non è certo che si tratti di giovani malintenzionati. I residenti, però, hanno raggiunto il limite di sopportazione e richiedono interventi diretti.  Soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo. Un’altra cittadina afferma che, «non mi sembra giusto che un operatore ecologico, pagato dai soldi pubblici, debba raccogliere da terra tutto ciò, quando il cestino è a circa due metri. Sono la madre di una sedicenne, è un'età balorda, a mezzo tra bambini ed adulti fatta di rispostine, ma niente giustifica come viene trattato il parco. Anche se fosse stato un gruppo di 10 ragazzi nel quale solo uno ha fatto il danno,significa che gli altri sono rimasti a guardare. Dovrebbe essere aumentata l’illuminazione pubblica ed i controlli».