Il ricordo a San Casciano

Addio Sergio, il “guardalinee” più onesto

Casamonti, 66 anni, era dirigente dei gialloverdi. L’amico Raspollini: «Ci conoscevamo da almeno 45 anni»

Addio Sergio, il “guardalinee” più onesto
Chianti fiorentino, 01 Settembre 2020 ore 21:28

Se n’è andato in silenzio ad inizio settimana, un po’ come è stata la sua vita, soprattutto quella su un terreno di gioco. Mai una parola fuori posto, mai una protesta. Solo il desiderio di mettersi a disposizione dei “suoi” ragazzi, quelli che vestivano la maglia della Sancascianese e che ogni fine settimana scendevano sul campo di viale Garibaldi o che affrontavano trasferte sul territorio regionale.

Sergio Casamonti ha sventolato la sua bandierina di assistente di parte dell’arbitro per l’ultima volta, dopo oltre mille gare, nell’ultimo match disputato dalla Sancascianese, la vittoriosa semifinale casalinga di Coppa Toscana contro l’Acciaiolo. Una soddisfazione enorme e che, con le decisioni prese in seguito al lockdown, ha sancito il passaggio dei gialloverdi in Prima Categoria.

Sergio, che viveva a Sant’Andrea in Percussina, era nato nel 1954 ed alla fine ha perso la partita più importante, quella disputata contro una brutta malattia. «Una notizia che ci ha lasciato tutti senza parole – ha scritto la società gialloverde sui propri canali social – Ci mancherai,Sergio, ci mancheranno i tuoi modi pacati e gentili. Ci mancherai su quella fascia con la tua bandierina in mano. Sei stato un esempio, una vera e propria istituzione per la nostra società e per questo non sarai mai dimenticato. Hai amato i nostri colori e ne hai fatto una ragione di vita. Grazie, Sergio, grazie di tutto».

Compagno di tante battaglie sportive ed amico da quasi mezzo secolo è stato il direttore generale Silvano Raspollini. «Ci conoscevamo da una vita, da almeno 45 anni – ha spiegato – Prima era impegnato con la Misericordia, poi venne alla Sancascianese tra consiglio e dirigenza, fino allo scorso 4 marzo quando giocammo l’ultima partita in Coppa Toscana. È un forte dispiacere non solo per la società, ma anche a livello personale.Sergio era un amico, una persona molto disponibile. Da quando era andato in pensione era sempre presente al campo non solo il sabato e la domenica, ma anche durante la settimana. Purtroppo la vita è così».

Tra i ricordi e le gioie condivise la vittoria del campionato nel 2000, «una cosa bella per tutti. E, poi, Sergio era l’addetto ai palloni. Quello era un compito suo quando c’era da prepararli per le gare».

Appassionato della Fiorentina, ma la Sancascianese era comunque la sua prima squadra. «Ci è dispiaciuto moltissimo per Sergio – ha detto il direttore sportivo Duccio Becattini – Ci è dispiaciuto anche che, a causa del lockdown, non sia stato possibile andarlo a trovare. Gli avevamo mandato un video con i giocatori della prima squadra per fargli sentire la nostra vicinanza. Sergio dava anima e corpo alla Sancascianese ed era il “guardalinee” più onesto della categoria».

Stessa cosa, quest’ultima, ricordata da Alessandro Villella, uno degli istruttori della scuola calcio, per il qualeCasamonti era «uno dei guardalinee più onesti che abbia mai visto. Un esempio di lealtà e sportività fuori dal comune. Un onore averti conosciuto». «Onesto, leale ed educato. Grande esempio per tutti», ha commentato Carmelo sulla pagina Facebook ufficiale della Sancascianese. «Il guardalinee più onesto sicuramente della Toscana», ha ribadito Stefano. «Persona squisita», ha asserito Paolo. «Onestà, competenza, passione, rispetto e sincerità: questo era Sergio», ha ammesso il tecnico della Juniores, Ademaro Signorini.

Al cordoglio si è unito anche il Cerbaia. «Lo ricorderemo tutti sulla fascia con la sua bandierina in mano», hanno scritto i biancazzurri.

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