Cronaca
Certaldo

Addio Fabio, voce dei «Basta» alle droghe

Lutto in Valdelsa per la scomparsa di Fabio Poli, 59enne certaldese, cantante ed ex operaio della Shelbox di Castelfiorentino

Addio Fabio, voce dei «Basta» alle droghe
Cronaca Val d'Elsa, 21 Novembre 2021 ore 12:00

Lutto in Valdelsa per la scomparsa di Fabio Poli, 59enne certaldese, cantante ed ex operaio della Shelbox di Castelfiorentino. Poli se ne è andato nella giornata di domenica 7 novembre dopo aver lottato contro un male. 

Lascia un grande vuoto nella comunità locale. Lui, agli inizi degli anni '80 faceva parte di una comunità punk che a Certaldo aveva una forte presenza.

Fu fra i fondatori del gruppo musicale «Basta» ed erano anni molto complicati a Certaldo.

La comunità contò infatti numerosi decessi per l'ingente quantitativo di eroina che si trovava in giro.

Una vera e propria piaga che segnò drammaticamente il paese di Certaldo, salito alle cronache per anni terribili.

Contro l'eroina si scagliarono proprio i «Basta» i quali con le loro canzoni cercarono proprio di contrastare l'avanzata di questa polvere che ha distrutto famiglie e vite.

La loro canzone, un vero e proprio inno alla rivolta contro l'eroina, più gettonata, è stata «Basta con la polvere».

Una canzone che adesso, tanti suoi amici, compagni di viaggio e in questo gruppo musicale, stanno ricordando in rete, con foto e istantanee di tempi che hanno visto Fabio Poli in prima linea.

Sono tantissimi infatti i ricordi che grazie alla musica riemergono nella mente di chi ha conosciuto Fabio Poli.

Tantissimi i concerti in Toscana e fuori regione, senza dimenticare ovviamente il legame speciale con Certaldo dal 1979 al 1983 hanno suonato allo storico teatro Tenda.

Non solo musica ma anche una grande forza e voglia di lottare per difendere i diritti dei lavoratori.

Dal 2003 al 2014 infatti Fabio Poli è stato un dipendente della Shelbox di Castelfiorentino, azienda ora fallita, ma negli anni passati, una realtà fra le più importanti in Italia nella realizzazione di case mobili.

Con la felpa della Fiom Cgil, il suo carisma e tanti amici che lo hanno seguito, è stato fra i più attivi in quel presidio durato a lungo per cercare di scongiurare la chiusura di una fabbrica che dava lavoro a centinaia di persone.

Una lotta che poi non riuscì ad avere il lieto fine ma che è ancora viva negli occhi di chi non ha mai mollato e ha presidiato la fabbrica fino all’ultimo giorno possibile di resistenza per cercare di dare un futuro.

Con la chiusura dell'azienda, si era fermato un attimo, per cercare di trovare un nuovo lavoro.

Lavoro che trovò sempre in un'altra realtà della camperistica locale.

Fabio lottava da giugno di quest’anno contro un male con il quale aveva cercato di convivere e un giorno sognare di sconfiggerlo.

Non vi è riuscito ma ha lasciato decine di ricordi nelle persone che ancora non credono ancora oggi a quanto avvenuto. Non vi saranno funerali in quanto Fabio aveva deciso di essere cremato ed è stato tumulato al cimitero certaldese. Quello che resta è la sua voce, il suo essere punk e i tanti amici che lo piangono.