COMUNITÀ IN LUTTO

Addio all’ex sindaco di Greve in Chianti, Paolo Saturnini. I ricordi

Ha ricoperto l’incarico di sindaco di Greve in Chianti (dal 1990 al 2004).

Addio all’ex sindaco di Greve in Chianti, Paolo Saturnini. I ricordi
Chianti fiorentino, 03 Luglio 2020 ore 10:05

È morto Paolo Saturnini, ex sindaco di Greve in Chianti. Ad essere fatale è stato un malore, a nulla è valso l’intervento del 118.

Ha ricoperto l’incarico di sindaco di Greve in Chianti (dal 1990 al 2004), è stato il primo sindaco a dotare il territorio grevigiano del primo Piano Regolatore della sua storia, con un lungo percorso di studio, di ricerca, di proposta, di partecipazione e di atti amministrativi, che è durato dal 1996 al 2003.

Ancora prima (nel 1994), l’Amministrazione guidata da Paolo Saturnini, aveva predisposto e fatto approvare dal Consiglio comunale una “Variante di tutela e di salvaguardia”.

Nonostante fosse da tempo fuori dalla politica aveva a cuore gli argomenti che riguardavano il territorio.

È una comunità in lutto quella grevigiana, che si stringe intorno alla famiglia. Le condoglianze vanno anche da parte della nostra redazione.

Il sindaco Paolo Sottani, la Giunta, l’Amministrazione comunale tutta e i dipendenti si uniscono al dolore della sua famiglia.

Dalle ore 10:30 di oggi la salma è esposta alla cappellina del Rosa Libri.

Il rito funebre si terrà domani sabato 4 luglio alle ore 11 presso il cimitero di Greve in Chianti.

Il ricordo dell’Amministrazione comunale

E’ un giorno tristissimo per tutti noi – dichiara il sindaco Paolo Sottani commosso – lo è per la comunità intera che nel tempo ha avuto modo di amare, apprezzare e riconoscere il grande valore umano e politico-istituzionale di Paolo Saturnini, amico della gente ma soprattutto della terra, delle radici del Chianti al quale si sentiva profondamente legato. Un amore che non teneva tutto per sé ma che riusciva a condividere e trasmettere a cittadini di ogni età e provenienza sociale”.

“Ricordo lo sguardo pieno di fiducia – continua – nel futuro di un uomo equilibrato, pacato, elegante; ricordo la visione aperta, inclusiva e accogliente, di un amministratore che sapeva guardare oltre, con lungimiranza, passione e rispetto per la cosa pubblica. Paolo Saturnini è stato un genius locis della politica locale, è riuscito a costruire intorno ai temi della cultura rurale, con cui è cresciuto, lui che era figlio di contadini e che aveva vissuto nella semplice genuinità della campagna, un’immagine nuova, unitaria e moderna, del Chianti che accoglie e accompagna il cambiamento e il progresso senza averne paura. Un territorio sostenuto dalla tipicità, dalle produzioni locali, dalla bellezza del paesaggio, dal prestigio della storia che lo ha attraversato. Il patrimonio di Greve in Chianti, cuore verde della Toscana avvolto da alcune delle colline più belle al mondo, ha conosciuto la notorietà internazionale grazie all’instancabile attività di promozione territoriale intrapresa in maniera pionieristica da Paolo Saturnini, primo sindaco a cogliere l’importanza di far lavorare insieme cultura, turismo, ambiente, paesaggio per consegnare al Chianti lo scettro del vivere slow e di città del buon vivere. Paolo Saturnini mi ha insegnato che fare il sindaco significa prima di tutto guidare una squadra, scegliere una direzione e imprimere un’azione. Il sindaco può agire anche controcorrente talvolta ma certamente deve immergersi nella realtà e percepire i bisogni della gente. Il sindaco migliore è colui che si fa primus inter pares, diceva”.

Una delle sue più grandi forze è stato l’impulso inedito attribuito al concetto di ospitalità, pensare al turista come ad un visitatore da accogliere e coccolare, qualcuno a cui aprire la porta del cuore, oltre che quella di casa. Paolo Saturnini ha messo a nudo la sua anima di amministratore, vero e semplice com’era, per lasciare scoprire l’essenza e ciò che di esclusivo offriva il Chianti negli anni 1994-2000. “Paolo ha accompagnato il Chianti verso il suo futuro – aggiunge il sindaco – prestando attenzione a mantenere il contatto con il passato perché il bagaglio di tradizioni non si disperdesse, perché il bambino di campagna che abitava in lui non finisse nel dimenticatoio della storia”.

Quel bambino ha continuato, da adulto, a degustare la cucina locale per assaporare i profumi e i sapori di casa, a stimolare la vitalità e l’operosità artigianale all’interno dei centri abitati e dei borghi, ha voluto che mantenessero le loro caratteristiche storiche gli edifici, i palazzi, le strade, le piazze, ha voluto che i cipressi e le vigne potessero continuare a disegnare il paesaggio, ha desiderato che i negozi, le strutture ricettive, i ristoranti, le osterie e le attività produttive proponessero la loro identità parlando l’inglese. “Paolo Saturnini che ha respirato l’armonia del nostro territorio in tutte le sue forme – conclude il sindaco Sottani – ha lavorato perché le generazioni future potessero godere degli stessi privilegi. Dall’amore e dal rispetto per il territorio deriva l’attività magistrale di un sindaco ‘grande’, nei pensieri, nelle azioni, nel treno che ha saputo far prendere al nostro territorio e che noi oggi abbiamo il dovere di far viaggiare lento, slow come la lezione di vita che ha impresso nel futuro di Greve in Chianti”. L’amministrazione comunale esprime cordoglio e si unisce al dolore della famiglia con un abbraccio che vuole rappresentare la stima profonda e il bene che un intero territorio ha voluto a Paolo Saturnini.

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