Cronaca
Monteriggioni

Accoltellò rivale in amore, 28enne a giudizio

Il ragazzo affronterà ora il processo con l’accusa di tentato omicidio. Si consegnò ai carabinieri: «Ero geloso».

Accoltellò rivale in amore, 28enne a giudizio
Cronaca 11 Gennaio 2022 ore 12:27

Aggredì a suon di coltellate il rivale in amore: un 28enne residente a Monteriggioni risponderà dell'accusa di tentato omicidio, di fronte al tribunale di Firenze, il prossimo 8 marzo, e la sua posizione sarà valutata con il rito del giudizio immediato. Il fatto avvenne in estate, il 31 luglio 2021, a Certaldo. Qui il 28enne di Monteriggioni, accecato dalla gelosia, aveva raggiunto il nuovo compagno della sua ex, colpendolo con tre coltellate, tra spalle e addome. Pur gravemente ferita e sanguinante, la vittima dell'agguato - un 35enne di nazionalità albanese - era riuscita a fuggire e a raggiungere la caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. Poi è stata poi trasportata all'ospedale fiorentino di Careggi, dove i medici avevano riservato la prognosi. Per fortuna i fendenti non hanno interessato gli organi vitali e non gli sono stati fatali, decisiva è stata anche la rapidità ed efficienza dei soccorsi. A seguito del fatto scattarono serrate ricerche per individuare l'aggressore.

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni e aver effettuato dei sopralluoghi, i militari dell'Arma hanno avuto conferma dell'identità del 28enne, ma non c'è stato bisogno di procedere all'arresto perché quest'ultimo si era nel frattempo costituito presso il comando di Monteriggioni, ammettendo le sue responsabilità e confermando che il movente dell'accoltellamento era stato solo la gelosia. Un sentimento che covava da tempo, non riuscendo a sopportare l'idea di vedere la sua ex compagna con un altro, e alla fine esploso nella maniera più violenta ed estrema. Un gesto sconsiderato di cui probabilmente il giovane si è pentito quasi subito ma che potrebbe adesso costargli molto caro.

Gli inquirenti contestano infatti l'aggravante del futile motivo e l'essere uscito di casa armato di coltello. Dopo essersi consegnato ai carabinieri, il 28enne è stato prima fermato e poi successivamente ristretto agli arresti domiciliari, misura cui è attualmente ancora sottoposto. Prima di Natale, l'inchiesta si è chiusa e la richiesta del pubblico ministero, accordata, è stata quella del giudizio immediato, procedimento speciale che porta ad anticipare il dibattimento senza finalità premiali per l'imputato. Il monteriggionese rischia una pena corposa consistente in molti anni di reclusione.