Cronaca
Poggibonsi

Abbattimento delle piante in via della Ferrovia

Ma per gli ambientalisti non ci sono i permessi

Abbattimento delle piante in via della Ferrovia
Cronaca Val d'Elsa, 02 Ottobre 2021 ore 17:00

Una nota dell’Amministrazione comunale annunciava che l’area verde che costeggia la linea ferroviaria in via della Ferrovia avrebbe cambiato volto. È stato già effettuato un taglio di numerose alberature definito dall’amministrazione come necessario, un intervento programmato a seguito di sollecitazione da parte di Rfi. Le alberature presenti non sembrerebbero essere state conformi per dimensione ed altezza con le disposizioni previste dalle norme in materia di sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie relativamente alla vegetazione, come da Dpr del 11 luglio 1980, n. 753, articolo 52. Per ripristinare la conformità è stato, quindi, necessario procedere con l’abbattimento. Non è di questo avviso, però, la poggibonsese Donatella Mercatelli, una delle referenti provinciali del gruppo di intervento giuridico sull’ambiente. A nome del gruppo ha, infatti, presentato un esposto al sindaco, al responsabile del servizio ambiente, al comandante del gruppo carabinieri forestali ed alla Soprintendenza, richiedendo un accesso civico, informazioni a carattere ambientale e l’adozione di opportuni provvedimenti riguardo al taglio dei grandi alberi in via Della Ferrovia. «Gli alberi non sono banali arredi urbani – ha affermato Mercatelli – e si continuano a tagliare alberi, proprio in questi giorni sono stati tagliati 11 grandi alberi in via della Ferrovia, 9 pini e 2 cedri dell'Himalaya. Negli anni, tanti grandi alberi sono stati fatti fuori in città. Il Comune proclama che “ogni intervento sul verde urbano viene inquadrato in una gestione globale del patrimonio arboreo che concilia la necessità del verde con la sua cura e la tutela della sicurezza; che il tema delle alberature è centrale nella vita di una città e che l'amministrazione comunale ha un progetto specifico”, queste, però, sono solo parole». La realtà dei fatti per il gruppo d’intervento giuridico sull’ambiente è un’altra, «i motivi del taglio – ha continuato Mercatelli – non sono legati alla salute delle piante bensì ad una espressa richiesta da parte di Rfi e così si giustifica e si procede con l’abbattimento, con apposito intervento che è stato concertato con gli uffici tecnici di Rfi. Non sappiamo se si è considerato che la zona di via della Ferrovia si trova in zona con vincoli, come da D. Lgs 42/2004 c.d. "decretati", vincoli ex artt. 136 e 157, statali. Non sappiamo neanche se il Comune ha provveduto ad informare la Soprintendenza senese richiedendone il parere e il suo pronunciamento sulla nuova sistemazione a verde in quanto la zona è tutelata da vincoli paesaggistici, sappiamo solo che le nuove alberature e la nuova sistemazione sono già state definite». Per Mercatelli, la battaglia in parte è persa perché gli alberi sono stati abbattuti e per il gruppo giuridico queste alberature erano invece necessarie a fornire ossigeno e a far respirare il centro abitato, perché ne costituivano parte importante e anche dal valore culturale e ambientale. Sembrerebbe, inoltre, per Mercatelli che gli alberi in questione sono difesi dalla specifica normativa di tutela come appunto risulta essere anche la zona di via della Ferrovia in città. «È stata già inoltrata una istanza di richiesta di accesso civico – ha concluso Mercatelli per il gruppo giuridico ambientale – informazioni a carattere ambientale e adozione opportuni provvedimenti riguardo al taglio dei grandi alberi in via Della Ferrovia. Siamo abituati ad interventi del genere in città, come le capitozzature ed i tagli ripetuti di alberi e alberature cittadine, non si sa in base a quali motivazioni e di quali eventuali autorizzazioni. Anche negli anni scorsi si agisce sempre anche in zone tutelate con specifici vincoli paesaggistici. È bene ricordare che gli alberi non sono delle panchine, non sono dei cestini per i rifiuti, che possono esser rimossi a piacimento. Si auspica che si riconosca da parte di tutti e, in modo particolare da parte dell’Amministrazione comunale, che la difesa dei grandi alberi e del verde urbano non si può attuare a parole e fatti contradditori gli uni con gli altri, ma proceda invece con opere sagge e appropriate nel rispetto della legislazione vigente».