Monteriggioni

Vinto il bando regionale per le città murate, ottenuto un finanziamento di 200mila euro: un investimento totale da più di mezzo milione di euro per Abbadia a Isola

  Un progetto per la conclusione del restauro delle mura, ma anche completare l’illuminazione e potenziare la rete wifi

Vinto il bando regionale per le città murate, ottenuto un finanziamento di 200mila euro: un investimento totale da più di mezzo milione di euro per Abbadia a Isola
Attualità Siena, 11 Agosto 2021 ore 08:56

Vinto il bando regionale per le città murate, ottenuto un finanziamento di 200mila euro: un investimento totale da più di mezzo milione di euro per Abbadia a Isola

L’Amministrazione di Monteriggioni al fine di continuare l’opera di valorizzazione del complesso di Abbadia a Isola ha recentemente partecipato al bando regionale “Città murate”, aggiudicandosi un finanziamento di 200mila euro.

Il Progetto presentato dall’Amministrazione comunale propone la conclusione del restauro delle mura e della torre di sud ovest, la sistemazione del nucleo del centro storico cioè la piazzetta antistante la chiesa e le vie laterali, lo scavo del fossato che racchiude il complesso monumentale in modo da scoprire almeno parzialmente le mura del lato sud; infine completare l’illuminazione, arredare la sala conferenze e potenziare la rete wifi.

Piena soddisfazione da parte del Sindaco Andrea Frosini

«Si tratta – dichiara Frosini – di un bel riconoscimento per l'impegno che stiamo portando avanti nello sviluppare progetti di qualità  per il nostro meraviglioso territorio».

«Su 36 domande ammesse a finanziamento – sottolinea Marco Valenti assessore alla cultura e al Turismo – Monteriggioni si è collocato in quindicesima posizione assoluta e in quarta nell’ambito senese su 11 progetti presentati; con un finanziamento pari a 200.000 euro per un costo totale del progetto di 575.386 euro. Una classifica ci dà enorme soddisfazione».

La Regione riconosce così che la Toscana non è costituita solo dalle ben note città d’arte, a esse si affiancano infatti, con pari valore, quella che il Presidente Eugenio Giani ha definito «una quantità impressionante di tesori erroneamente considerati minori, che devono essere recuperati e portati al centro dell’attenzione per diventare a loro volta volano di sviluppo, sia culturale che economico».

Il complesso diventerà un museo diffuso

Il complesso monumentale Abbadia a Isola è destinato a divenire un vero e proprio “museo diffuso”, seguendo il modello di riferimento fissato dal Codice Etico dell’ICOM per i musei, elaborato dall’International Council of Museums, recepito nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio della Repubblica Italiana, per cui il museo, nel garantire la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio culturale, ne custodisce le testimonianze primarie al fine di creare e sviluppare le conoscenze (art. 3), operando in stretta collaborazione con le comunità da cui provengono le collezioni e con le comunità di riferimento.

Abbadia a Isola sta per assumere la connotazione di centro di promozione culturale, dedicato alla sua storia, ma anche a quella di Monteriggioni e del suo distretto culturale, con l’obiettivo di organizzare regolarmente eventi e attività nelle quasi si uniranno istruzione, sapere e divertimento, finalizzate a far vivere la struttura tutto l’anno.

In questa ottica, oltre alla nuova illuminazione, sono già stati effettuati dei lavori di restauro e ri-funzionalizzazione di alcune sue parti. Stanno, inoltre, per partire nuovi interventi di restauro del tetto, che completeranno il chiostro e gli spazi esterni.

Un museo nelle sale della Tinaia e Sigerico

Infine verrà allestito il museo in senso stretto, previsto nelle Sale della Tinaia e Sigerico, che costituirà dunque il baricentro di un percorso di visita che collegherà gli spazi interni ed esterni del complesso monumentale. Rappresenterà il motore di una nuova stagione di ricerche, fortemente vocate alla valorizzazione del patrimonio culturale e delle eccellenze locali.

Abbadia a Isola, con questa operazione, è destinata a divenire un polo di eccellenza che si affiancherà al Castello come grande attrattiva per il territorio comunale.