Attualità
colle di val d'elsa

Saldi in piena emergenza, ma l’affluenza c’è

La situazione non è drammatica, tenendo conto dell’emergenza sanitaria. Tuttavia sono presenti dei problemi

Saldi in piena emergenza, ma l’affluenza c’è
Attualità Chianti fiorentino, 19 Gennaio 2022 ore 16:48

Dal 5 gennaio sono iniziati i saldi in tutta la Toscana, dunque anche i commercianti colligiani hanno allestito le proprie vetrine e riordinato la merce per onorare questo importante momento del calendario economico italiano. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia e l'esponenziale incremento dell'e-commerce, lo sconto continua a costituire un fattore fondamentale per l'economia. Non c'è solo l'aspetto finanziario, poiché quello sociale risulta essere di paritetica importanza. Gli sconti possono riunire le famiglie e farle avvicinare alle boutiques, ai negozi, alle strade dei centri storici. La caccia alla merce scontata ha implicazioni che affondano le radici in una positiva tradizione consumistica. L'imprenditore Marco Rossi, il quale ha un'attività a Poggibonsi e quindi conosce bene l'ambiente valdelsano, è stato eletto a dicembre presidente della FISMO (Federazione Italiana Settore Moda Confesercenti) Toscana. La sua analisi include una visione completa, che comprende anche Colle val d'Elsa: «Anche se l'ondata pandemica destava e desta preoccupazione - ha affermato Marco Rossi - le nostre aspettative erano alte. E' un po' presto per valutare, ma abbiamo constatato che l'afflusso è discreto, malgrado il periodo in cui ci troviamo. L'assenteismo è causato soprattutto dai tanti contagi e dalle persone in quarantena. In Valdelsa purtroppo il numero dei positivi è alto. Tenendo conto della situazione, i livelli di vendita sono accettabili. Mi sto accorgendo che il desiderio di acquistare è presente, perciò avverto un cauto ottimismo. Dal canto nostro diamo la garanzia di rispettare tutte le norme di sicurezza e di igienizzare in maniera costante i negozi. E' necessario essere ottimisti. Il fascino del saldo permane tra la gente. Il rapporto diretto e umano con il commerciante o la richiesta di qualche sconto in più sono ancora elementi prediletti rispetto al web». Alcune testimonianze dei negozianti di Colle val d'Elsa certificano un andamento non propriamente disastroso in effetti, però i problemi ci sono e sarebbe sciocco non affrontarli. Con ironia ad esempio li affronta Marco Martelli di Charlie House: «Siamo tutti in casa da quasi due anni. Con poche cerimonie e feste, al massimo le persone comprano le tute, online peraltro. A parte le battute, i livelli del 2017 o del 2018 sembrano lontanissimi. E' ovvio che l'emergenza sanitaria adesso è il problema più grosso. Tuttavia ritengo che andrebbe un po' rivisto il sistema dei saldi. Per certi aspetti essi non funzionano più. La speranza però è l'ultima a morire. Vedremo nelle prossime settimane». Anche Stefania Bocci di Loft non è molto convinta su alcune questioni e rilancia proposte interessanti: «Penso che in futuro si debba rivedere qualcosa soprattutto relativamente alle date. Sarà importante e costruttivo parlarne con i colleghi e con gli organi preposti. Per quanto riguarda le vendite, nel periodo pre-saldi ho lavorato bene. Di più rispetto ad ora». Un'altra analisi lucida deriva da Mari Edi Andreuccetti di Biancatilde: «Innanzitutto siamo demoralizzati dal covid-19. Non ci aspettavamo un'impennata così clamorosa di infezioni. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il caro bollette. Un altro ancora concerne l'addebito delle carte di credito al 15 del mese. Sebbene ci sia il coronavirus, dicembre è un mese comunque dispendioso. Questi fattori hanno inficiato sulla disponibilità di spesa dei cittadini». La chiosa è di Larry Poli di Camminare Viaggiare: «Bene, ma sottotono. 10-15% in meno rispetto al 2020. Non lamentiamoci».

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter