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Poste in ritardo e i cittadini pagano le more

«Si tratta delle bollette della Tim, Publiacqua, Metano ed Enel»

Poste in ritardo e i cittadini pagano le more
Attualità Chianti fiorentino, 01 Dicembre 2021 ore 13:38

Immaginate di trovarvi a pagare multe senza nessuna colpa. Immaginate poi che queste sanzioni continuino ad arrivare per mesi e mesi e per più ambiti. Ebbene, è proprio quello che è successo a una famiglia di Tavarnelle, residente in via Roma e in viale Due Giugno, che dallo scorso luglio continua a pagare more su more a causa delle scadenze delle fatture che per posta arrivano sempre in ritardo, rispetto alla scadenza, di tre, quattro giorni. Questo ritardo causato dalla consegna da parte di Poste italiane delle fatture, ha causato alla famiglia in questione delle spese del tutto ingiustificate. 30, 40 o addirittura 70 centesimi per ogni giorno di ritardo e da sommare tra di loro per tutte le fatture che mensilmente arrivano.
«Si tratta delle bollette della Tim, Publiacqua, Metano ed Enel – hanno spiegato i cittadini T. S. e M.M. -. Noi per scelta nostra abbiamo tolto il RID bancario. Regolarmente quando arriva la bolletta guardiamo la scadenza e qualche giorno prima paghiamo. Adesso non arrivano qualche giorno prima, ma 4 o 5, 6 giorni dopo. E’ così da luglio». «Ero in fila alle Poste per effettuare un pagamento - ha detto T. S. - e una signora che era lì si lamentava dello stesso problema. A sua madre era arrivata la bolletta dell’Enel con 5 giorni di ritardo. Noi siamo nella stessa situazione. L’impiegato dell’ufficio postale ha detto che non era un problema loro e che non sapeva cosa dire».
Un fattore grave in quanto il servizio Poste è un servizio che dovrebbe essere garantito.
«Pensavamo fosse un problema di un mese che magari poi sarebbe passato – hanno continuato a spiegare –. Al secondo mese sempre tutto in ritardo. Ci sono giorni in cui non arriva niente e poi arriva il giorno in cui sono tutte insieme».
«Ho chiamato quindi la Tim Telecom per chiedere quando mandavano le fatture, per capire - ha continuato T. S. -. Le fatture Telecom scadono massimo il 15 del mese. Loro hanno detto che spediscono regolarmente a fine mese ma proponendomi di passare alle fatture digitali. Noi vogliamo rimanere sul cartaceo».
Passano luglio, agosto, settembre e ottobre e tutto rimane uguale.
«Anche questo mese è arrivata con 3 giorni di ritardo con l’addebito del mancato pagamento, di 0.70 euro. Abbiamo quindi scritto al sindaco il quale ha detto che avrebbe avvisato le poste. Il postino lo vediamo... non conosce il posto. Parcheggia, va in su e in giù, non conosce. Abitiamo vicini io e mio fratello e tante volte troviamo la nostra posta nella sua. Ci sono anche cose riservate… Non va bene. Non soltanto che non arrivi la posta, ma non c’è proprio servizio».
«Abbiamo l’abbonamento a un giornale, che dovrebbe arrivare ogni giorno. La scorsa settimana è arrivato tutto il martedì. Sei giornali insieme perché non ne avevano portato nemmeno uno prima. Da qui ti accorgi che non la portano più tutti i giorni. Sicuramente le Poste avranno pensato che è più comodo fare un giorno una strada e una giorno un’altra, per risparmiare sul personale. Però per le bollette non va bene, perché paghiamo more su more senza avere colpe. Sono 1 euro a bolletta. Ogni giorni sono 0.30, 0.40 centesimi. E arrivano 4- 5 giorni in ritardo. Immaginiamo per tutte le persone che hanno questo problema quanto incassano in questo modo le compagnie. Abito a Tavarnelle e vengo dalla città. È un paese che è andato indietro, non in avanti. Tutti sbraitano ma nessuno si muove. Non si risolve mai nulla. Non bisogna aver paura di dire le cose che non funzionano».
Insomma, il problema, messo alla luce dai due cittadini, sembra essere in realtà molto diffuso in paese. Qualora ci fossero ulteriori situazioni di questo genere è possibile segnalarle a «redazione@inchiantisette.it». Sperando di risolvere un danno che i cittadini stanno subendo.