Attualità
Castelfiorentino

Piccoli “fabbricanti di arcobaleni” realizzano il “giardino della libertà” e della pace

Gli alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo hanno incontrato e reinterpretato con i loro pensieri le installazioni “ballerine” di Davide Dall’Osso.

Piccoli “fabbricanti di arcobaleni” realizzano il “giardino della libertà” e della pace
Attualità Val d'Elsa, 11 Marzo 2022 ore 10:48

Piccoli “fabbricanti di arcobaleni” crescono. E lanciano un messaggio di pace e di libertà, contro tutte le guerre. Reinterpretando le installazioni “ballerine” di Davide Dall’Osso attraverso i loro pensieri, la loro sensibilità, il canto, la danza. Protagonisti gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Castelfiorentino, che hanno incontrato l’artista Davide Dall’Osso e la sua suggestiva esposizione di “ballerine” (il “giardino segreto” nel prato della Chiesa di Santa Verdiana) per poi rielaborarne gli spunti ricevuti attraverso una serie di riflessioni personali.

Gli alunni delle classi prime hanno quindi interpretato con alcuni disegni il tema della “leggerezza” della danza, riflettendo sulla gioia di vivere e sulla ricerca della felicità, identificata in alcuni atteggiamenti del corpo. Nelle classi seconde i bambini si sono interrogati sul significato dell’opera di Dall’Osso, provando a creare una piccola ballerina con bottiglie di plastica, attribuendovi poi un significato personale (“la mia ballerina rappresenta…la felicità, la libertà” hanno detto in molti). Queste ballerine sono state poi posizionate nel giardino della scuola “Bacci-Ridolfi” e sono state illuminate per alcuni giorni con piccole torce a led: un’installazione intitolata “Il Giardino della Libertà”, intendendo così rappresentare i loro desideri di pace e libertà. I bambini delle classi terze hanno infine tratto ispirazione dalle “ballerine” di Dall’Osso per stare insieme in un cerchio, segno di “amicizia” e della “gioia di stare di nuovo insieme a fine pandemia”. Una gioia incontenibile, che ha spinto i bambini a intonare in cerchio una canzone sulla pace, muovendosi con una danza sul “valzer dei fiori”, animata con la body percussion: la bellezza di essere essi stessi un giardino desideroso di fiorire in tutta la sua bellezza.

“E’ stato davvero un bel momento, culturalmente ed umanamente significativo”, hanno dichairato le insegnanti che hanno partecipato ai laboratori.

“Le opere dell’artista - osserva il Dirigente dell’Istituto Comprensivo, Gerardo Di Fonzo - hanno suscitato l’interesse e l’entusiasmo dei bambini, stimolati dall’ottimo lavoro delle loro insegnanti. Hanno colto il messaggio dell’importanza del riciclo della plastica e quindi del rispetto e della tutela dell’ambiente, ma sono stati guidati anche dalla loro fantasia, attribuendo alle opere diversi significati che vanno dalla leggerezza alla bellezza, alla spiritualità, ad un mondo onirico fatto di gioia, libertà e pace. Un mondo che facesse da contraltare anche alla guerra in atto, che genera violenze e sofferenze che non risparmiano nessuno, neppure i bambini innocenti. Il messaggio che arriva dai nostri bambini e dall’intera comunità scolastica, anche attraverso l’osservazione di questa opera, è che la pace prevalga sulla guerra, che l’amore vinca sull’odio, che l’interesse della collettività venga anteposto alle ambizioni personali di chi vuole perseguire il folle disegno di accrescere la propria potenza del mondo con le armi. C’è bisogno di pace e di bellezza nel mondo. Ogni gesto e attività che va in questa direzione è un frutto prezioso per la scuola e per tutti. Un sentito grazie all’artista, all’Amministrazione Comunale e ai docenti per il lavoro che è stato fatto”.

“Grazie al lavoro delle insegnanti e alle opere dell’artista Dall’Osso – osserva il Vicesindaco con delega alla Cultura, Claudia Centi – gli alunni della nostra scuola elementare hanno lanciato un messaggio forte di pace. Hanno incontrato le installazioni artistiche di Dall’Osso e ne hanno tratto ispirazione per esprimere la loro sensibilità in un momento estremamente difficile, da cui anche noi adulti possiamo ricavare spunti di riflessione preziosi. Sono i nostri piccoli “fabbricanti di arcobaleni”, per usare un’espressione efficace di Romanello Cantini, (intellettuale di Castelfiorentino scomparso alcune settimane fa), di cui ci sentiamo davvero orgogliosi”.

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