Attualità
il prospetto

Partenze natalizie a rischio: Molte agenzie di viaggio sono ancora in difficoltà

Le restrizioni d’emergenza sono state prorogate al 15 dicembre dall’ordinanza del Ministero della Salute

Partenze natalizie a rischio: Molte agenzie di viaggio sono ancora in difficoltà
Attualità Siena, 07 Novembre 2021 ore 11:52

Sono state prolungate fino al 15 dicembre le restrizioni sui viaggi e ora i tour operator e le agenzie di turismo organizzato che fino allo scorso 23 ottobre credevano di poter finalmente tirare un sospiro di sollievo, temono per i viaggi di Natale e Capodanno. E' stata diramata l'ultima ordinanza del Ministero della Salute che non ha portato alle riaperture sperate, in particolare sulle lunghe tratte verso le isole esotiche e le mete turistiche a basso numero di contagi. Sulla gravità della situazione per il turismo organizzato si è espressa Confesercenti Firenze attraverso le parole di Paola Fiaschi (in foto), presidente della sezione di Castelfiorentino e storica operatrice del settore, titolare di Selandia Viaggi. «Vendere destinazioni Italia e qualche pratica Europa non risolve la nostra situazione, – ha affermato Fiaschi – le nostre entrate sono irrisorie ormai da febbraio 2020. Nel nostro settore sono impiegati complessivamente circa ottantamila lavoratori in Italia e in mancanza di azioni specifiche come sostegni adeguati e rinnovo della cassa integrazione, nel 2022 molti di loro perderanno il posto di lavoro». Le imprese del turismo organizzato stanno fronteggiando con grande difficoltà questo 2021, tanto quanto è avvenuto per il 2020. Negli ultimi tempi si è parlato spesso di ripresa del settore e di apertura di corridoi turistici, purtroppo, nei fatti, il percorso è molto più complesso di come sembra apparentemente, ha sottolineato l'operatrice. «Un esempio su tutti gli Usa: più volte il governo statunitense ha manifestato la propria volontà di riaprire al turismo europeo entro novembre ma ad oggi mancano ancora i protocolli. Se vogliamo effettuare un viaggio fuori dall’Europa - ha continuato Fiaschi - in alcuni casi è necessario effettuare fino a quattro tamponi per evitare la quarantena al rientro in Italia e questo diventa molto complesso ed impattante per una vacanza di una settimana». Uno studio condotto su scala nazionale da Assoviaggi-Confesercenti afferma che, in media, le agenzie di viaggio hanno registrato un calo di fatturato dell’80% rispetto al 2019 a causa, sostengono le associazioni, di una ripresa evidentemente più lenta che in altri settori, oltre a procedure farraginose e protocolli poco chiari. Tutti questi aspetti concorrono a creare un clima di incertezza generale che spinge il cliente a ripensare alla possibilità del viaggio ed aspettare.
«Chi come me vive costantemente il rapporto con il pubblico può testimoniare una generale e diffusa voglia di tornare a viaggiare – ha osservato Fiaschi – Veniamo tutti da un momento difficile, soprattutto a livello psicologico, in cui i nostri spostamenti sono stati fortemente limitati e adesso c’è la voglia di tornare a muoversi liberamente. La crescente attitudine all’acquisto online, per quanto riguarda i viaggi rappresenta un elemento di maggior rischio e minore trasparenza; ad esempio possono mancare le coperture assicurative adeguate e tanto altro».