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"La pittura come vita", a Palazzo Pretorio di Certaldo le opere di Luigi Montanarini

Dopo Montanarini, saranno protagonisti Giampaolo Talani e Claudio Cionini, toscani capaci di dare voce all'arte attraverso l'uso del colore, attraverso un tratto peculiare, attraverso la loro sensibilità.

"La pittura come vita", a Palazzo Pretorio di Certaldo le opere di Luigi Montanarini
Attualità Siena, 10 Aprile 2022 ore 09:07

Ha aperto le porte nel pomeriggio di oggi, sabato 9 aprile 2022, la mostra "Luigi Montanarini. La pittura come vita. Opere dal 1925 al 1990", ospitata nelle sale di Palazzo Pretorio, a Certaldo alto. Il percorso espositivo sancisce, di fatto, l'apertura del cartellone nel segno della cultura e dei grandi artisti "CertaldoArte22", calendario di mostre che, per tutto il 2022 fino ad arrivare a gennaio 2023, accoglierà i visitatori nel palazzo simbolo del borgo medievale, ancora una volta cornice per capolavori dell'arte contemporanea: dopo Montanarini, saranno protagonisti Giampaolo Talani e Claudio Cionini, toscani capaci di dare voce all'arte attraverso l'uso del colore, attraverso un tratto peculiare, attraverso la loro sensibilità.

La sua vita

Nato a Firenze nel 1906, Montanarini si forma sotto la guida di Felice Carena e di Galileo Chini, con i quali instatura un rapporto di intensa e profonda stima. E' il 1934 quando giunge a Roma grazie alla vittoria del pensionato artistico e, rifiutando il “Novecento Italiano”, aderisce alla Scuola Romana e partecipa a “Corrente”. E' tra i fondatori dell’Art Club, movimento artistico fra i più rappresentativi della seconda metà del ‘900. A Roma si stabilisce definitivamente dividendosi fra la ricerca e l’insegnamento, esperienza coronata dalla direzione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1966 al 1978. Figura fra i rappresentanti italiani all’Unesco, eletto dal ministero della Cultura “Membro superiore di tutte le Accademie”.

Dal 1936, partecipa a più edizioni della Biennale di Venezia con tre sale personali nel 1940, nel 1958 e nel 1982, e a più edizioni della Quadriennale d’arte romana, anche in questo caso con tre sale personali nel 1955, 1959 e 1965. Negli stessi anni, per l'esattezza nel 1963, l'artista, scomparso nel 1998 a Roma, partecipa al concorso di pittura "Omaggio a Boccaccio", organizzato proprio dal Comune di Certaldo. Un legame con il paese valdelsano che si è rinnovato oggi con il taglio del nastro della mostra, realizzata in collaborazione con l'Associazione Archivio Luigi Montanarini e la Galleria d'arte Nozzoli, che racconta perfettamente come Montanarini attraversi quasi un secolo di pittura italiana da protagonista: erano presenti il sindaco e l'assessore comunale alla Cultura, il presidente dell'Associazione Artistica Archivio Luigi Montanarini, Luca Simone Tarabella, e il critico d'arte Roberto Sottile.

La mostra, patrocinata dalla presidenza del Consiglio regionale della Toscana come l'intero calendario "CertaldoArte22", è a cura dell'assessorato alla Cultura del Comune di Certaldo, con il coordinamento e il progetto di allestimento di Exponent. Il percorso espositivo, il cui catalogo è disponibile al bookshop di Palazzo Pretorio, è visitabile, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, nell'orario di apertura dei musei comunali, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, fino al 16 giugno 2022. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la biglietteria di Palazzo Pretorio chiamando il numero 0571 661219.

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