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Gli spazzacamini oggi? Sono più tecnologici

Meno polvere e più affidamento al digitale per una figura professionale che è tornata a diffondersi negli ultimi anni

Gli spazzacamini oggi? Sono più tecnologici
Attualità Val d'Elsa, 17 Novembre 2021 ore 12:24

Gli spazzacamini sono tornati. Dopo un lungo periodo d'oblio dominato dai moderni sistemi di riscaldamento con soli termosifoni, negli ultimi vent'anni l'installazione di stufe e camini è tornata ad aumentare e così anche la figura professionale legata alla loro manutenzione. Fare lo spazzacamino oggi è un ruolo molto lontano dal personaggio di Mary Poppins costantemente ricoperto di fuliggine e sempre più vicino alle nuove tecnologie. Una cosa non è cambiata: è importante non soffrire di vertigini. «Continuiamo a salire sui tetti - ha spiegato Paolo Boni, titolare di Spazzacamino - Camin service - ma il 70% del lavoro ormai viene svolto dal basso. Si tratta di un lavoro che richiede un'attenta formazione: anche se il principio di base di pulizia della canna fumaria è rimasto lo stesso il lavoro è molto cambiato. Sono cambiate le normative, le attrezzature a disposizione e per salire sui tetti è necessaria un'attenta formazione per prendere le adeguate misure di sicurezza». I moderni spazzacamini oggi si avvalgono di attrezzature elettriche per la mobilitazione delle spazzole, di aspiratori per tenere sempre la polvere sotto controllo e di telecamere per effettuare video ispezioni all'interno dei condotti e verificare che non ci siano ostruzioni e malformazioni. «La tecnologia va avanti per tutti e anche per noi - ha osservato Boni - I sistemi di riscaldamento di nuova generazione che si installano oggi sono molto più efficienti dal punto di vista energetico e sempre più legati alla tecnologia, per questo il nostro ruolo è sempre più di tipo consulenziale rispetto ai vari tipi di combustibile, alla manutenzione che ogni apparecchio richiede e anche alle modalità di conservazione della legna e al suo approvvigionamento. La legna deve essere reperita all'inizio dell'estate e conservata asciutta all'aperto, in uno spazio coperto. Sono accorgimenti come questi che consentono un perfetto funzionamento dell'impianto». Boni ha intrapreso questo lavoro ventisette anni fa, prima che il boom degli agriturismi e le ristrutturazioni di tipo conservativo tornassero a conferire valore all'atmosfera che un caminetto può portare all'interno degli ambienti. «Per tanto tempo - ha raccontato Boni - è stato diffuso il gasolio che oggi è pressoché scomparso, e il gpl ha avuto un aumento di prezzo proibitivo negli ultimi anni. È stata anche l'esigenza di cercare soluzioni alternative a spingere le persone verso i sistemi di riscaldamento tradizionali con caldaie a legna e ai moderni termocamini». Oggi la pulizia rappresenta solo uno degli aspetti dell'attività di uno spazzacamino: le competenze richieste sono estese anche all'installazione dei vari impianti, in un'evoluzione che tre decenni fa era difficile da immaginare. «All'inizio - ha raccontato - è stata la curiosità a spingermi a provare: da piccolo non sognavo certo di fare lo spazzacamino. Poi mi è stato chiesto di aiutare una persona che faceva questa attività e ho scelto di proseguire in proprio. Uno degli aspetti più interessanti di questo lavoro è che ti permette di entrare anche all'interno di strutture molto belle che altrimenti non sarebbe stato possibile vedere. In Toscana e nel nostro territorio poi ci sono luoghi davvero particolari e noi abbiamo la possibilità di visitarli da un punto di osservazione privilegiato che è il tetto».