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colle di val d'elsa

Gianluca Cucini, il rapper che ama la sua Colle: Canzoni che partono da esperienze di provincia

Il giovane cantante colligiano vuole portare la città in alto

Gianluca Cucini, il rapper che ama la sua Colle: Canzoni che partono da esperienze di provincia
Attualità Val d'Elsa, 16 Maggio 2021 ore 09:30

Conoscenza della musica, personalità e smisurato amore per Colle val d'Elsa sono probabilmente le tre dimensioni principali su cui si poggia l'opera musicale di Gianluca Cucini, giovane rapper colligiano. Egli, nato nel 1998, iniziò a prendere lezioni all'Associazione Mosaico da Claudio Tosi. Subito si interessò a più generi. I primi amori furono per rock, hard rock e blues. In seguito, grazie al successo di alcuni rappers italiani (primo tra tutti Salmo), si è approcciato al mondo hip hop. Di conseguenza ha iniziato a scrivere e cantare. Lo scorso anno è uscito il suo EP d'esordio, contenente quattro tracce: «Danza per me», «Synthesi», «Démodé», «Cicatrici/Ikari». Esse sono state prodotte in collaborazione con gli amici Saint Joe e Gojardi. L'ultimo lavoro è il singolo «California», recentemente fatto uscire su tutte le piattaforme musicali (Youtube, Spotify, Apple Music), come d'altronde vale per gli altri pezzi. Invece uno dei primissimi brani è «Santa», pubblicato nel 2019. In particolare questo pezzo fa riferimento in maniera eccezionale a quell'amore per Colle. La piazza di Santa Caterina è un luogo magico per generazioni di colligiani. Per Gianluca è un posto così straordinario da scriverci una canzone. In realtà per l'artista valdelsano è tutta Colle val d'Elsa ad essere straordinaria: « Amo la mia città, della quale sono debitore. Ho tatuato sulla pelle C.V.D. ovvero l'acronimo. Nella mia produzione emergono i flussi di pensiero e la maggior parte di essi sono inerenti alle esperienze di provincia. Mi piace raccontare le storie del paese e gli attimi che viviamo. Ho un gruppo di amici fantastico e questo mi spinge a descrivere la nostra quotidianità. Sfortunatamente l'emergenza sanitaria ha condizionato molti momenti della vita sociale. Torneremo più forti di prima. A breve uscirà un nuovo disco, con il contributo di Gojardi. Sarà un album bello forte che metterà insieme molteplici suoni, tra cui quelli afro e del flamenco ». In effetti la pluralità di stili è un grande valore aggiunto nella formazione del musicista colligiano. Nelle sue opere ricorrono temi rock, rhythm and blues e trap. Però ovviamente il rap è al centro: « Io vivo il rap seriamente, per me non è assolutamente un gioco - asserisce Gianluca - Per questo motivo la mia musica deve rappresentare anche un elemento di riscatto. In generale penso che la Toscana sia ancora un po' indietro in merito ad un certo tipo di cultura. I ragazzi talentuosi esistono, ma purtroppo c'è poca possibilità di emergere rispetto alle metropoli. D'altro canto c'è la fortuna di non vivere in un contesto saturo come quello delle grandi città. Quindi è necessario un cambio di mentalità affinché si sviluppi un movimento rappistico solido. C'è bisogno di spazzare via determinati pregiudizi. Le etichette poco piacevoli risultano antipatiche, soprattutto se provengono da chi non ci conosce veramente. Inoltre i ragazzini, che appena iniziano e magari non eccellono, non si devono demoralizzare se vengono bersagliati dalle offese dei loro compagni. Non bisogna mollare, ma guardare avanti. Io ce la metterò tutta, perché sono consapevole che posso dire la mia. E' una promessa che faccio, porterò Colle val d'Elsa in alto».