Mercoledì 11 febbraio, alle ore 9, il Palamontepaschi di Chianciano Terme accoglierà il convegno “Rimani al sicuro in rete”. L’incontro, organizzato dal Soroptimist International Club di Chianciano Terme – Montepulciano in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi, coinvolgerà gli studenti delle scuole medie Tozzi di Chianciano e Nievo di Pienza. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per una navigazione consapevole e per prevenire i pericoli digitali.
Analisi dei rischi e opportunità professionali
La dirigente della Polizia Postale per la Toscana, Eva Claudia Cosentino, approfondirà le dinamiche della cyberviolenza e i segnali premonitori delle relazioni digitali pericolose tra gli adolescenti. Durante l’incontro, si discuteranno anche gli effetti negativi sulla salute causati dall’uso prolungato dei dispositivi. In parallelo, il consulente Mykyta Brykov e la content creator Emma del Toro illustreranno le potenzialità della rete nel mondo lavorativo e le modalità per affrontare i nuovi orizzonti tecnologici in sicurezza.
Il ruolo della scuola e delle istituzioni
La sindaca Grazia Torelli e il dirigente scolastico Marco Mosconi hanno sottolineato la sicurezza online come una priorità educativa e civica. L’evento mette in evidenza l’importanza della collaborazione tra famiglie, scuole e territorio per formare una generazione resiliente. La presidente del Soroptimist locale, Luigina Cappelletti, ha rimarcato come la giornata voglia valorizzare anche le attività al di fuori del digitale, quali musica e sport agonistico, come modelli positivi di crescita personale e disciplina.
Contributi artistici e sportivi
All’iniziativa parteciperanno attivamente giovani talenti del territorio. Sono previsti interventi musicali del Gruppo Musica d’Insieme dell’Istituto B. Somma, diretto dal maestro Paolo Scatena, e della cantautrice Costanza Valli. Saranno presenti anche diverse atlete impegnate in sport competitivi, a testimonianza di un equilibrio tra vita digitale e passioni reali. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Michela Berti, caposervizio del quotidiano La Nazione.