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CRONACA

Colle Val d'Elsa, cercasi un nuovo gestore per La Buca

L’Amministrazione comunale, però, non sembra disposta a lasciare che la ex cartiera cada nuovamente nell’oblio, almeno a giudicare dall’avviso pubblico uscito nei giorni scorsi

Colle Val d'Elsa, cercasi un nuovo gestore per La Buca
Attualità Val d'Elsa, 29 Maggio 2021 ore 09:51

Aveva suscitato grande interesse a Colle, negli scorsi anni, la trasformazione della vecchia cartiera abbandonata situata nella zona della Buca, a breve distanza dalla piscina comunale, in un ostello destinato ad accogliere i pellegrini. L’antico edificio, rimasto abbandonato per oltre mezzo secolo dopo la chiusura dell’attività, era ormai parzialmente diroccato, e il suo recupero era stato salutato con favore. Per di più, essendo situato proprio lungo la via Francigena, l’ostello sembrava avere tutte le carte in regola per essere assai frequentato non solo dai pellegrini, ma anche dagli altri turisti, e infatti l’Amministrazione non aveva faticato a trovare un gestore.

Zona abbandonata

La notevole qualità del luogo, che per essere un ostello mostrava livelli di comfort notevoli, aveva fatto il resto, e infatti nei primi tempi la struttura è stata molto frequentata.
Il successo, però, è durato poco: già prima della pandemia il numero dei clienti si era molto rarefatto. Il Covid-19 ha fatto il resto, spingendo il gestore ad abbandonare il campo e lasciando di nuovo la struttura tristemente vuota, cosa che aveva inevitabilmente vanificato l’intenzione, espressa al momento dell’apertura, di realizzare, al piano superiore (dove un tempo i fogli di carta venivano stesi ad asciugare di fronte ai caratteristici finestroni), un vero e proprio museo dell’industria colligiana.

L’Amministrazione comunale, però, non sembra disposta a lasciare che la ex cartiera cada nuovamente nell’oblio, almeno a giudicare dall’avviso pubblico uscito nei giorni scorsi: non si tratta ancora di un vero e proprio bando, bensì di una ricerca di manifestazioni di interesse per operatori economici di ogni genere, volta a individuare la disponibilità ad assumere la gestione dell’ostello.

Un’operazione preliminare, quindi, che non vincola il Comune, ma che, sperabilmente, dovrebbe permettere di individuare un potenziale, futuro gestore della struttura: «Con il presente avviso – ha spiegato l’Amministrazione – non è indetta alcuna procedura di gara o di affidamento, non sono previste graduatorie o punteggi: si tratta di una semplice indagine conoscitiva, finalizzata a individuare degli operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata. Questo avviso ha, quindi, uno scopo puramente esplorativo».

L’eventuale nuovo gestore assumerebbe il controllo dell’intera struttura, compreso l’arredo, e sarebbe tenuto ad attivare, oltre al servizio di pernottamento, anche quello di punto informativo turistico-culturale sul territorio. Inoltre, dovrebbe provvedere a ideare nuovi sistemi di valorizzazione della struttura per lo sviluppo del turismo culturale, scolastico, ricreativo e sportivo, oltre che punto di riferimento per l’escursionismo e il cicloturismo sul territorio.

I cittadini di Colle hanno accolto il nuovo tentativo di assegnazione con molti dubbi, soprattutto relativi al fatto che un gestore privato possa veramente reggere il rapporto costi-ricavi di una struttura come l’ostello della Buca: «Se si considerano i pochi posti letto della struttura – ha scritto uno di essi, lanciando una riflessione – l’offerta che propone e i costi da ostello che deve mantenere, è difficile che possa essere sostenibile sul mercato da un gestore che, inevitabilmente, cercherebbe un margine di guadagno. Meglio sarebbe se il Comune si organizzasse per gestirlo direttamente, o se emettesse un bando limitato ad un soggetto sociale o alle associazioni cittadine, sostenendole con un contributo».