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l'attesa

Cinema chiusi: «Aspettiamo la fine dei lavori»

Il settore riparte, ma le sale colligiane non hanno riaperto ancora i battenti

Cinema chiusi: «Aspettiamo la fine dei lavori»
Attualità Val d'Elsa, 07 Novembre 2021 ore 11:38

Con la «ritirata» della pandemia da Covid-19 e con la caduta della maggior parte delle restrizioni, la maggior parte delle attività hanno potuto riaprire i battenti, a volte dopo mesi, se non oltre un anno, di chiusura. Tra queste, spiccano le sale cinematografiche, tra le più colpite dal lungo stop, che sono tornate ad accogliere gli spettatori. O almeno, questo è ciò che è accaduto quasi ovunque: questo, infatti, non vale per Colle di Val d’Elsa, dove entrambi i cinema (il Sant’Agostino, di proprietà privata, e il Teatro del Popolo, parte del Multisala Naturale della Valdelsa e gestito dall’Azienda Speciale Multiservizi, controllata del Comune) non hanno ancora ripreso a funzionare, tra le proteste dei cittadini e delle forze politiche, sorpresi dalla mancanza di novità, ancora più sentita se si considerano gli imponenti lavori svolti al Teatro del Popolo negli ultimi anni per realizzare una seconda sala cinematografica.
Sulla questione è intervenuto, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, l’assessore alla cultura Cristiano Bianchi, in risposta a una interrogazione della lista «Su per Colle», spiegando che proprio il ritardo completamento dell’intervento sul Teatro del Popolo ha provocato la mancata riapertura: «Siamo molto dispiaciuti di non aver potuto far ripartire, per adesso, l’attività del cinema: purtroppo i lavori in corso sulla seconda sala ci hanno impedito, nei mesi scorsi, di organizzare una programmazione con date certe. In particolare, i lavori sulla centrale termica e la compartimentazione degli spazi condivisi tra le due sale non sono ancora stati completati. Inoltre, stiamo facendo alcune considerazioni sulla programmazione del prossimo anno, quando aprirà la seconda sala, cosa che ci ha portato, inevitabilmente, a riflettere sulle proiezioni che saranno effettuate con due schermi  disposizione. La situazione è comunque in via di risoluzione: la nostra speranza è di poter riprendere l’attività entro il mese di novembre, e comunicheremo la data non appena saremo certi di poter ricominciare». Una risposta che non ha convinto affatto le opposizioni: «Ci sono stati mesi interi a disposizione – ha dichiarato Lodovico Andreucci (Su per Colle) – Durante il lungo periodo di chiusura i lavori avrebbero dovuto essere terminati, senza arrivare all’ultimo momento».