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L'allarme in zona

Cassonetti pieni, caos nella raccolta dei rifiuti a Poggibonsi

Situazione critica, come riportato da "ValdelsaSette", per la gestione della raccolta dei rifiuti a Poggibonsi: ecco cosa succede.

Cassonetti pieni, caos nella raccolta dei rifiuti a Poggibonsi
Attualità Val d'Elsa, 08 Maggio 2021 ore 11:42

A distanza di pochi chilometri due situazioni che potrebbero essere definite inverosimili, una a Salceto ed una in via Trento, anche se sono arrivate delle segnalazioni anche dalla zona del Bernino, ma senza materiale fotografico. Siamo a Poggibonsi e questo è l'articolo pubblicato da "ValdelsaSette" lo scorso 30 aprile.

Caos rifiuti a Poggibonsi

Forse, un mal funzionamento del servizio rifiuti. Dato che in tutte le situazioni ciò è avvenuto a distanza di pochi giorni. Questa potrebbe essere una delle giustificazioni, in realtà come è chiaramente visibile si tratta anche di rifiuti ingombranti che invadono, in alcuni casi, anche la sede stradale. A Salceto, in particolar modo si tratta di immondizia che inonda le strade. Altro indizio che fa percepire che non è un caso isolato, riferito ad un semplice mal funzionamento, è il fatto che non è la prima volta che accade tutto ciò. Per associazione di idee è facile pensare che a poca distanza dalla zona di Salceto si trovano anche via della Costituzione, via Redipuglia e via del Risorgimento, ovvero le vie degli incendi ai cassonetti. È, quindi, oggettivo affermare che c’è un vero e proprio problema con l’immondizia in genere, anche se nel caso degli incendi è stato bloccato il colpevole. Stessa identica situazione è quella dei cassonetti che strabordano in via Trento, da non sottovalutare che si trovano in prossimità di un noto albergo della città. Proprio con l’avvicinarsi della stagione turistica questa sarebbe una di quelle situazioni che andrebbe maggiormente tenuta sotto osservazione.

La città ha una percentuale del 50,58% di raccolta differenziata riferita al 2020. Un tasso non tra i migliori, nonostante le azioni da parte dell’assessorato all’ambiente siano molteplici. Nell’ultimo anno, rispetto al 2019, è stato registrato, comunque, un aumento. La crescita non è ancora frutto, però, di nuova programmazione bensì della implementazione delle iniziative di sensibilizzazione attivate da parte delle Istituzioni pubbliche. L'obiettivo del Comune è quello di raggiungere quota 80% ed una eccellente qualità del rifiuto da riavviare al riuso, ma la strada è ancora lunga, perché si attesta ad un tasso del 2% superiore al 48% del 2019. Di conseguenza se l’andamento è del 2% all’anno alla fine del mandato amministrativo si potrà arrivare solo a quasi il 60%. Certamente le azioni da intraprendere sono ancora molte e la prospettiva è quella di uno sviluppo ulteriore al 2% all’anno.

Una delle soluzioni che con tutta probabilità non verrà presa dal Comune è quella della famosa sostituzione dei cassonetti, per rendere tutte le postazioni ad accesso controllato con utilizzo esclusivo della 6Card. Azione, invece, adottata da comuni come Monteriggioni, Colle e San Gimignano. Il comune ha, invece, scelto il sistema delle telecamere e degli ispettori ambientali di Sei per stroncare il fenomeno dello scarico selvaggio di rifiuti. Questa volta questo meccanismo non è bastato e la polizia municipale è stata letteralmente sommersa di segnalazioni a distanza di pochi giorni. Di fatto in qualche occasione rispetto ai casi descritti sono state anche prodotte delle multe a chi è stato colto sul fatto proprio mentre stava agendo fuori dalla legge. L’aspetto che fa discutere di più la cittadinanza è la presenza di rifiuti ingombranti. Per disfarsi, infatti, dei rifiuti cosiddetti ingombranti è necessaria una semplice telefonata al servizio dei rifiuti di Sei e prendere un appuntamento. Il servizio si preoccupa di recarsi presso il domicilio per ritirare i rifiuti gratuitamente. Alcuni cittadini testimoniano che nelle zone dove è stato attivato il servizio di porta a porta e raccolta differenziata il problema è diminuito, quindi non si tratta di un problema generalizzato a tutto il centro urbano, ma solo in alcune specifiche aree. Il maggiore dei problemi è riferito a Salceto,

«vicino casa mia – afferma una residente – vedo tanti incivili cittadini che portano la plastica in sacchi e che le campane siano vuote o piene non gli importa, se il sacco non passa dall'apertura, perché troppo grande, lo lasciano per terra. Le campane sono due e le aperture sono grandi e piccole». Una discarica, quindi, alla quale, però le Istituzioni stanno cercando rimedio già nell’immediato.