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Caccia in Toscana: Wwf fa ricorso al Tar e vince. Terza volta in tre anni

Caccia in Toscana: Wwf fa ricorso al Tar e vince. Terza volta in tre anni
Attualità Siena, 11 Settembre 2021 ore 10:02

Scandalosa, così il Wwf definisce la gestione della caccia da parte della Regione Toscana.

Caccia in Toscana: Wwf fa ricorso al Tar

"Ancora una volta non si può che definire ‘scandalosa’ la gestione della caccia in Toscana.
Non sono bastati i due ricorsi al TAR vinti dalle Associazioni ambientaliste (WWF, LIPU, LAV e ENPA) sugli ultimi due calendari venatori.
Come se nulla fosse, la Regione Toscana ha voluto rendere cacciabili anche quest’anno Moriglione e
Pavoncella, due specie di uccelli in grave declino in tutta Europa, per le quali l’Unione Europea e gli accordi internazionali sottoscritti anche dall’Italia (AEWA: Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici
migratori dell'Africa-Eurasia) hanno indicato la necessità di tutela, come confermato anche dal Ministero
dell’Ambiente in apposite comunicazioni alle Regioni.
E così nuovamente le Associazioni hanno dovuto presentare ricorso al TAR, che, in attesa della disamina
effettiva della questione, ha disposto in urgenza la sospensione cautelare della caccia a queste specie fino al 13 ottobre.
Si è aggiunta inoltre quest’anno anche la Tortora, anch’essa in importante declino e per questo da sottoporsi per l’Unione Europea ad un regime di maggiore tutela, come confermato anche dal Ministero della Transizione Ecologica con specifiche note. Anche per la Tortora, sulla base di queste considerazioni, il TAR ha decretato la sospensione cautelare della caccia.
Per quanto riguarda il Moriglione e la Pavoncella, siamo al terzo pronunciamento del TAR Toscana sullo stesso tema, con la Regione che continua a reiterare provvedimenti già precedentemente decretati illegittimi dal Tribunale Amministrativo.
Sembra impossibile, ma quando si tratta di caccia tutto diventa invece possibile in Toscana e le norme per i nostri Amministratori sembrano non valere più.
Per fortuna ci sono i Tribunali a riportare giustizia (e per fortuna ci sono le Associazioni ambientaliste a
rivolgersi ai Tribunali).
Rimaniamo in attesa del pronunciamento effettivo del TAR che arriverà a metà ottobre e che confidiamo vorrà ripercorrere quanto già deliberato nei due anni scorsi.

Nello stesso tempo diciamo però con forza alla Giunta Regionale della Toscana che non è certo questo il modo di gestire un patrimonio pubblico di valore inestimabile come la fauna selvatica, un patrimonio che è di tutti i cittadini e non certo solo dei cacciatori, un patrimonio che i cacciatori e gli Amministratori che li supportano in questo modo stanno gravemente depauperando.
Continueremo a portare avanti tutte le azioni legali possibili perché sia ristabilita la corretta tutela della nostra fauna selvatica".