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Addio alla vecchia rsa, ora è un cantiere: ecco cosa ci sarà al suo posto

Sul terreno si espanderà l’hotel San Lorenzo, colligiani divisi tra soddisfazione e rimpianti  sull’edificio

Addio alla vecchia rsa, ora è un cantiere: ecco cosa ci sarà al suo posto
Attualità Val d'Elsa, 09 Febbraio 2022 ore 11:23

Se qualcuno, negli ultimi giorni, fosse tornato a Colle dopo un’assenza di un mesetto e si fosse recato nei dintorni della Porta Nuova, lungo il percorso delle mura medievali della città, non avrebbe potuto fare a meno di notare una differenza fondamentale: la scomparsa, a pochi metri dalla cinta muraria, di una struttura bassa e bianca, che nonostante le sue pessime condizioni di manutenzione sembrava destinata a restare lì in eterno, sempre più sporca e malridotta e circondata da erbacce sempre più folte. Al suo posto, invece, fa adesso mostra di sé un grande cantiere, con numerosi operai che lavorano alacremente.
Nelle scorse settimane, infatti, è andata incontro alla sua fine la vecchia casa di riposo pubblica di Colle di Val d’Elsa, gestita per decenni dalla ASL fino al suo spostamento all’interno del nuovo centro socio-sanitario di Campolungo, inaugurato nel 2009. Da allora la struttura era rimasta vuota e inutilizzata, divenendo con il passare degli anni sempre più fatiscente. Una vera e propria ferita per il tessuto urbano di Colle, situata per di più nel cuore del centro storico, a brevissima distanza dalle aree maggiormente frequentate dai turisti, per la quale sono state sollevate a più riprese forti proteste da parte dei cittadini di Colle Alta, convinti che un simile spettacolo all’ingresso del centro storico rappresentasse un grave danno d’immagine per la città.
Nonostante tante idee più o meno sensate e tanti progetti – la maggior parte dei quali campati in aria – la ex RSA non è stata più toccata fino al periodo natalizio. Perfino la cessione all’asta dell’immobile ai proprietari dell’hotel San Lorenzo, situato sostanzialmente alle sue spalle, sembrava non aver prodotto novità, anche se in città si accavallavano le voci su ciò che sarebbe stato fatto con i suoi malridotti vani.
Poi, all’improvviso, tutto è cambiato: da un giorno all’altro è stato realizzato un vero e proprio cantiere, ed enormi macchinari da demolizione hanno iniziato a divorare i mattoni ed il cemento del palazzo, che nell’arco di due settimane è completamente scomparso. Terminata la ripulitura, la zona sarà trasformata completamente, andando ad accogliere la piscina ed il parcheggio interno del San Lorenzo.
Uno sviluppo in generale molto soddisfacente per i colligiani, considerando che ha eliminato dal centro storico della città un rudere malandato ed estremamente impattante a livello estetico, che però ha lasciato ad alcuni un po’ di amaro in bocca: «Siamo contenti che quella schifezza sia sparita – ha spiegato un abitante dell’area intorno al Torrione – Era più di un decennio che era in condizioni terribili, sempre più malridotta, sporca e infestata dalla vegetazione spontanea. Piuttosto che continuare a vederla in un simile stato, meglio che sia stata demolita, almeno quelli dell’albergo potranno migliorare la loro struttura. D’altra parte, però, dispiace che in oltre dieci anni il Comune non sia riuscito a trovare un impiego migliore per una costruzione tanto grande e situata in una posizione straordinaria. Ci sarebbero state tante necessità della città alle quali avrebbe potuto rispondere, a partire da alcuni uffici distaccati del Comune fino ad un centro ricreativo per i giovani. Invece è stato necessario l’arrivo di un privato, che giustamente ha deciso di seguire la via a lui più conveniente. Resta il dispiacere, perché quella costruzione avrebbe potuto dare ancora tanto alla città se ci fosse stato un maggiore spirito d’iniziativa all’interno delle diverse amministrazioni».

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