Comunicazione

“You Chianti”, il progetto che vuole raccontare il territorio. Obiettivo? Aiutare l’economia locale

“You Chianti”, il progetto che vuole raccontare il territorio. Obiettivo? Aiutare l’economia locale
Chianti fiorentino, 24 Maggio 2020 ore 13:52

Dare rilevanza alla bellezza del nostro territorio è adesso una delle cose fondamentali. Far capire che il Chianti racchiude storie e aneddoti è forse proprio la chiave per far ripartire anche la piccola economia della zona dopo questo momento difficile. Attenzione necessaria che viene data dall’interessante progetto social di Filippo Fedi e Vieri Mantelli che prende il nome di “You Chianti”. Tra i due fondatori è Filippo a raccontare l’idea ed il progetto per intero.

“È iniziato nel 2012 e si chiamava “Chianti in picture” – ha spiegato – l’idea è sempre stata quella di raccontare il territorio ma ovviamente i mezzi tecnologici erano diversi. Ora, grazie alla preziosissima collaborazione con Gianmarco Matteini, abbiamo un drone, videocamere e smartphone per sviluppare i video. Nel 2015 il nome cambia in “You chianti”. Nasce per il piacere di condividere conoscenze e caratteristiche della nostra zona. Prima si trattava di video in italiano, adesso invece ci siamo spostati in lingua inglese. Quando abbiamo cambiato lingua qualche italiano ha un po’ storto il naso. Sono comunque video rivolti a possibili turisti degli Stati Uniti, Canada ma anche d’Europa. Si tratta di un progetto ovviamente social e non è un lavoro ma una passione che ha visto all’inizio me e Vieri come fondatori e poi la collaborazione con videomaker e fotografi”.
Nel 2018, come racconta Filippo, è stata organizzata e svolta anche una mostra fotografica con le foto di Andrea Guasti, Marco Cappelletti e Guido Vitali, che si possono tuttora trovare sulla pagina Instagram.
“Abbiamo concluso ieri una parte del progetto svolta nel periodo Covid che voleva coinvolgere le aziende. Una degustazione digitale. Non intesa solo come “assaggio del vino” con le sue caratteristiche e descrizioni, ma anche come assaggio del territorio. È importantissimo per molte aziende di questo tipo riuscire a comunicare sui social. Credo che il mondo digitale sia fondamentale per far continuare il business anche dopo questo periodo. Per le realtà più grandi ovviamente ci sono meno problemi a ripartire. Ma per chi si stava cominciando ad affermare, ovvero aziende più piccole, oggi ne risente di più. Quindi noi abbiamo organizzato un webinar per raccogliere più opinioni possibili, ovviamente gratuito, e dare supporto alle realtà. I follower poi ci ringraziano per i consigli e la cosa eccezionale è che in molti poi hanno acquistato i prodotti dell’azienda che abbiamo intervistato”.
L’obiettivo è quindi far entrare il più possibile all’interno del territorio. “Più zone incluse riusciamo a raccontare meglio è e se il turismo arriva in più luoghi, l’economia andrà meglio. Creando una community è possibile collegare ancora di più turismo al territorio. Alla fine della pandemia ricominceremo con i nostri video. Il riscontro è arrivato da subito dagli amici ovviamente. Le soddisfazioni più grandi addirittura dall’estero. Vorremmo creare nuovi legami tra persone per far vedere loro nuovi posti in modo che poi possano tornare ancora”, magari portando altre persone. “Sappiamo che oggi dire “andrà tutto bene” ha un sapore forse più amaro. Noi conosciamo il valore del nostro territorio e vogliamo raccontarlo attraverso storie cercando di appassionare. Il sottotitolo che abbiamo scelto è infatti “tasting tales” ed è come se cercassimo di far assaggiare le storie, i racconti dei nostri borghi”.

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