Colle di Val d’Elsa

Vandalismo, danni in piazza Arnolfo

Danneggiata la scritta «Colle» donata alla città dall’associazione La Scossa. Adesso è stata mandata in riparazione

Vandalismo, danni in piazza Arnolfo
Siena, 03 Ottobre 2020 ore 12:42

Un gesto stupido, inutile, assurdo, senza nessuna motivazione plausibile che vada oltre la semplice inciviltà ed il disprezzo per i beni comuni. Sarebbero limitati solo dalla fantasia gli aggettivi utilizzabili per descrivere l’azione compiuta da ignoti vandali a pochi metri dalla centralissima piazza Arnolfo, dove nei giorni scorsi è stata pesantemente danneggiata la scritta «Colle» donata alla città dall’Associazione La Scossa, che campeggiava a fianco della vecchia stazione dei treni fin dallo scorso settembre, dopo la conclusione della festa «La Notte Gialla», la cui quinta edizione avrebbe dovuto tenersi pochi giorni fa, ma che è stata annullata a causa dell’emergenza Covid-19.

A segnalare l’accaduto è stata la stessa associazione: «Purtroppo sappiamo fin troppo bene che l’inciviltà non ha mai limite – si legge in una nota – Facendo seguito ad alcune segnalazioni che ci erano arrivate, abbiamo constatato con i nostri ragazzi che qualcuno deve essersi divertito a sciupare alcune delle lettere che compongono l’installazione inaugurata durante l’ultima Notte Gialla». Come i membri dell’associazione hanno tenuto a spiegare, non si tratta della prima volta che la scritta subisce un attacco: «Ad un anno dalla sua realizzazione, la nostra scritta, che in questo periodo è diventata un tratto riconoscitivo della città, è stata più volte vittima di piccoli atti vandalici, ai quali abbiamo sempre cercato di porre rimedio con il fai-da-te e grazie all’aiuto di alcuni volontari». Questa volta, però, l’azione a bassa intensità non è stata sufficiente, vista l’entità dell’azione messa in atto contro la scritta, e l’associazione è stata costretta a rimuovere l’installazione per provvedere a riparazioni più ampie: «Nell’ultimo periodo i danni subiti hanno provocato la rottura di alcune parti delle lettere, le quali necessitano di una vera e propria ricostruzione per evitare che il brutto tempo possa distruggere tutta la scritta per colpa delle infiltrazioni interne. Per questo abbiamo chiesto all’azienda “Be Different” di analizzare idanni e di comunicarci le spese per sostenere la riparazione, nella speranza di poter tornare a colmare quel vuoto che adesso vediamo guardando verso piazza Arnolfo». La Scossa ha ricevuto una vera e propria ondata di solidarietà da parte dei cittadini colligiani, colpiti da un’azione del genere compiuta nel pieno centro cittadino.

A Colle, purtroppo, gli atti vandalici non sono una novità, e negli ultimi anni sembrano essere diventati quasi una triste consuetudine, come dimostrato dai ripetuti danneggiamenti subiti dalle installazioni situate nei giardini pubblici, lungo il SentierElsa e lungo i percorsi della via Francigena. Non si contano, ormai, i casi di cartelli e cestini divelti, di panchine e tavolini danneggiati se non direttamente sottratti, di muri e palizzate imbrattati da graffiti. Solo di recente, un gruppo di cittadini ha sollevato forti proteste per i danni subiti dall’area attrezzata non lontano dalla rotatoria dello Spuntone, un tempo luogo di ritrovo favorito degli anziani di Colle, oggi oggetto di un grave degrado a causa dei danni subiti da parte dei vandali, che sono arrivati addirittura a sfondare parte del tetto.

Al vero e proprio vandalismo si va poi ad aggiungere la semplice inciviltà, come dimostra il ritorno di una delle più odiate consuetudini colligiane: l’abbandono di rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti. Nelle ultime settimane il bersaglio favorito è stato il quartiere della Badia, dovein almeno due riprese sono stati abbandonati, a pochi centimetri dalle postazioni per la raccolta della spazzatura, non soltanto scatoloni e sacchi della spazzatura, ma interi pezzi di mobilio. Il colmo, però, è stato raggiunto nell’area della Ferriera, lungo la strada per Poggibonsi, dove, all’interno dei giardini pubblici, per due giorni hanno fatto mostra di sè due cassettiere, due materassi e addirittura un intero frigorifero. Un’abitudine a dir poco incomprensibile, quella di certi colligiani, considerata la presenza in città di un’isola ecologica che non si limita ad accettare mobili ed elettrodomestici dismessi, ma che esegue anche ritiri a domicilio, il tutto gratuitamente.

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