Valdelsani in ferie al mare e in Italia. La nostra inchiesta nelle agenzie di viaggi per capire le scelte del 2020

«Situazioni economiche diverse. Molti cercano l’offerta». La perdita rispetto al 2021? «Anche meno 80%».

Valdelsani in ferie al mare e in Italia. La nostra inchiesta nelle agenzie di viaggi per capire le scelte del 2020
Val d'Elsa, 25 Agosto 2020 ore 13:38

«Mare, mare, ma che voglia di arrivare lì da te». Ma si va anche «sul cucuzzolo della montagna».  Solo in Italia. Niente estero. Per chi ci va, chiaramente, in vacanza. «Ci sono situazioni economiche diverse, anche non belle. Molti cercano l’offerta. C’è anche chi non le ha avute le ferie».

Ce lo dice Iole Bellucci, socia dell’agenzia Arnolfo Tour a Colle Val d’Elsa. Il Covid inevitabilmente si riflette sulle ferie. E chi ci va, in vacanza, rimane vicino. «Cercano l’Italia a causa del Covid, ma anche per motivi economici». Tra le location più ambite svetta la Sardegna. «Abbiamo richieste anche per la montagna e la Toscana, mare più che altro, ma anche percorsi in bici nelle zone dell’Umbria, oppure percorsi itineranti».
Si cambia agenzia, ma anche qui vince il mare.

«Dal 3 giugno quando abbiamo riaperto prenotiamo quasi solo Italia. Adriatico per i più giovani, poi Elba, Sardegna e Puglia – ha raccontato Manuela Benelli, Francigena Viaggi, Poggibonsi – Ora sto confermando Ponza. C’è anche un’altra destinazione che sta emergendo: Pantelleria». E l’estero? «Grecia, Canarie, delle persone sono partite per Formentera, qualcuno ha prenotato per la Croazia dopo ferragosto, forse partono, vediamo». Del resto andare all’estero è una incognita. «E’ difficile consigliarlo l’estero, oggi prenoti e poi ti annullano l’aereo – ha osservato Bellucci – Pure Grecia e Spagna hanno incertezze. Figuriamoci gli Usa o altri paesi». 
Per fortuna almeno in questo periodo un po’ di lavoro c’è. Ma il calo è una voragine. E il non poter lavorare con l’estero allarga la distanza. Ne è sicura Iole Bellucci. «La gente si sta muovendo, forse sarà solo per questa fase. Il non avere apertura verso l’estero per noi è un grande problema.  Ci attesteremo con un meno 70%. A maggio anche con un meno 80%. Non essendoci l’estero è possibile che a fine settembre tutto si fermi in attesa del 2021, sempre se il Covid lo permetterà». Stessa situazione a Francigena viaggi nelle parole di Manuela Benelli. «Solo due tre clienti hanno prenotato in inverno all’estero e forse partiranno. Per noi questa è sopravvivenza non lavoro, dovrebbe uscire un decreto ad hoc per noi. La perdita? Attorno al 60%».

Impossibile anche contarli i viaggi annullati. «C’è chi ha annullato, chi ha spostato, chi attende», ha spiegato Bellucci. Senza considerare i viaggi di nozze. «Tutti rimandati – ha aggiunto Benelli – Ho la lista per un viaggio di nozze a settembre per la Sardegna, in una struttura bellissima. Per il resto ho avuto una richiesta alle Maldive e anche una per il Butan per l’anno prossimo quando ce ne saranno tantissimi di matrimoni, se comprendiamo anche i voucher ecc.. non so come faremo».

Il rammarico è per quello che doveva essere e non è stato. «Stavamo lavorando bene – ha detto ancora Benelli – Fine febbraio, marzo e aprile sono i mesi in cui si prenotano le vacanze estive. Ma eravamo a casa. Ora si tampona per i pochi che vogliono andare in ferie, nulla a confronto con quanto facevamo». Ma c’è anche una nota di speranza. «Sto imparando che dobbiamo vivere giorno giorno, sopravviviamo a questa estate, all’autunno e poi vedremo come impostare il 2021. Se stringiamo i denti ora, poi il turismo tornerà e potrà dare soddisfazione. Eravamo arrivati ad una saturazione di tutto, forse ripartiremo con consapevolezza diversa e occhio diverso a cose a cui non davamo importanza. Il 2021 ci farà recuperare posizioni, poi speriamo di avere soddisfazioni. Per l’outgoing vorrei costruire i miei pacchetti e sogno di fare incoming».  

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità