Poggibonsi

Un «Passaporto per il futuro» tra i giovani

Il poggibonsese Francesco Bellucci insieme ad altri 20 giovani di tutta Italia, (di otto campi diversi: economia e finanza, medicina, psicologia, giurisprudenza, informatica, lingue e mediazioni culturali, storia e beni culturali) circa dieci mesi fa in accordo con l’Università di Siena, avevano intrapreso un progetto di costituzione di una community per proporre un cambiamento

Un «Passaporto per il futuro» tra i giovani
Altro Chianti senese, 29 Dicembre 2020 ore 14:44

Il poggibonsese Francesco Bellucci insieme ad altri 20 giovani di tutta Italia, (di otto campi diversi: economia e finanza, medicina, psicologia, giurisprudenza, informatica, lingue e mediazioni culturali, storia e beni culturali) circa dieci mesi fa in accordo con l’Università di Siena, avevano intrapreso un progetto di costituzione di una community per proporre un cambiamento. Il progetto fu presentato a marzo con una diretta social promossa dall’Università di Siena e dall’associazione Usiena Alumni, per presentare il progetto «Passaporto Futuro». Nel frattempo  Bellucci si è laureato alla Bocconi ed oggi «Passaporto Futuro» si avvia sulla strada dei grandi. L’iniziativa, ormai da tempo promuove un’informazione sana contro la diffusione delle fake news, dopo aver raggiunto quota di 85 collaboratori (principalmente giovani studenti universitari da tutta Italia) e 2.000 followers, ha avviato una campagna di dirette e di interviste con tanti esperti conosciuti a livello nazionale. Tra i primi ospiti Carlo Cottarelli (economista, editorialista e direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani), Andrea Crisanti (medico e consulente tecnico della regione Veneto durante la prima ondata della pandemia Covid-19), Marco Morelli (ex CEO della banca Monte dei Paschi di Siena ed attuale amministratore delegato di AXA Investment Managers), Pietro Resta (creatore di contenuti social e divulgatore storico fiorentino), Francesco Lancia (attore, regista e storica voce di Radio Deejay), Davide Del Monte (direttore esecutivo di Transparency International Italia) e Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto Facchetti e regista di caratura nazionale). La lista tradisce uno dei vari aspetti caratterizzanti del progetto di Passaporto Futuro: la multidisciplinarietà e la diversità di vedute. L’iniziativa propone infatti una visione poliedrica della realtà, attraverso l’occhio previlegiato di studenti da 15 branche accademiche diverse (dall’economia, alla medicina, passando per l’informatica e la giurisprudenza). L’attuale ciclo di interviste, rinominato «PF TALK», facendo proprie queste peculiarità si pone l’obiettivo di dare la voce ad esperti ed influencer dai più disparati campi del sapere. Dopotutto, anche se nessuno di noi dispone di una sfera di cristallo per predire il futuro, mettere assieme la conoscenza di più ambiti diversi può ampliare i nostri orizzonti e, chissà, magari, aiutarci ad intravedere il mondo del domani.

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