L’Intervento

Siena, in manette due spacciatori: sequestrati 3 chili di marijuana e 50 grammi di cocaina

Siena, in manette due spacciatori: sequestrati 3 chili di marijuana e 50 grammi di cocaina
Siena, 27 Luglio 2020 ore 15:54

La Polizia di Stato di Siena ha smantellato un sodalizio criminale, operativo in più punti del centro storico fino al periodo del lockdown, specializzato nello spaccio di marijuana e cocaina con destinatari preferiti i giovani, prevalentemente universitari. Due gli arresti effettuati e tre chili di marijuana e oltre 50 grammi di cocaina sequestrati.

Le indagini, che si sono protratte per diversi mesi, erano state avviate nell’agosto del 2019 quando gli investigatori della Squadra Mobile avevano notato un sospetto via vai in un pubblico esercizio del centro storico di Siena e la presenza di soggetti che già in passato si erano evidenziati in specifiche attività in materia di stupefacenti. Erano così iniziati mirati servizi di osservazione e pedinamento.

Dagli approfondimenti era emerso che gli spacciatori, utilizzando il bagno del locale – all’insaputa dei titolari – depositavano uno zainetto contenente la droga, successivamente rinvenuto dagli operatori con all’interno 50 grammi di marjuana. Nel corso della serata, prelevavano quindi lo stupefacente che via via necessitava per la consegna al dettaglio.

Seguendo a ritroso il flusso dello stupefacente gli investigatori sono riusciti ad individuare il deposito in un campo ubicato nella zona di Taverne d’Arbia, alla periferia di Siena, dove la droga veniva stoccata; lì veniva consegnata ai “venditori” la quantità da spacciare al minuto in varie zone del centro storico, diventate nel frattempo punto di riferimento di tossicodipendenti e assuntori occasionali.

Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Siena hanno, quindi, permesso di individuare quello che è risultato essere lo stratega del sodalizio criminale: G.P., 67enne pluripregiudicato, già sorvegliato speciale, di origini napoletane, da tempo residente a Siena.

A questo punto è emerso con chiarezza che i “galoppini”, dopo aver ricevuto lo stupefacente da G.P. – posizionato in pianta stabile nel terreno utilizzato come deposito -, si portavano nei vicoli di Siena, dove effettuavano una capillare distribuzione.

Già il 18 ottobre 2019, infatti, la Squadra Mobile aveva documentato, a Taverne d’Arbia, un incontro tra G.P. e D.D.J., 48enne incensurato di origini britanniche da tempo domiciliato nella frazione senese. Il giorno successivo, la Volante della Questura di Siena, aveva quindi proceduto al controllo di D.D.J. che era stato trovato in possesso di 5 buste di cellophane trasparente, occultate all’interno dello zaino – che il cittadino britannico portava con sé in tutti i suoi spostamenti –, ciascuna delle quali conteneva 100 grammi di marijuana, pronti per essere ceduti: inevitabili per lui le manette.

Un successivo intervento degli investigatori, effettuato all’interno dell’orto il 16 novembre 2019, consentiva poi di sequestrare 14 confezioni di marijuana, per un totale di 1.400 grammi, occultati all’interno di un capanno costruito proprio sul terreno in questione.

Il 29 febbraio scorso, da ultimo, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Siena avevano arrestano il 67enne, colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio poiché, sottoposto a controllo non appena uscito dal terreno che fungeva da magazzino della droga, era stato trovato in possesso di due involucri di cellophane trasparente contenenti alcuni grammi di cocaina. Nell’occasione era stato sottoposto a perquisizione anche il capanno all’interno del quale erano stati rinvenuti 35 grammi di cocaina e 400 grammi di marjuana.

Al termine degli accertamenti connessi a tale complessa indagine, gli agenti della Sezione Antidroga della locale Squadra Mobile, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno così assicurato alla giustizia tutti i responsabili, interrompendo l’attività di una pericolosa consorteria dedita alla vendita di stupefacenti, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile.

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