Colle Val d’Elsa

SentierElsa sommerso da rifiuti e immondizia

L’aiuto dei volontari dell’associazione LaGorà

SentierElsa sommerso da rifiuti e immondizia
Val d'Elsa, 07 Settembre 2020 ore 13:40

Sono state settimane molto complicate, le ultime del mese di agosto, per il SentierElsa, degne eredi di un’estate tra le più critiche mai affrontate a Colle: sullo sfondo dell’emergenza Covid-19 e dei tanti problemi da questa creati per il turismo e anche per la semplice circolazione, il sentiero naturale che attraversa il Parco dell’Elsa ha dovuto far fronte al vero e proprio assalto messo in atto da locali e turisti, in cerca di giornate di svago a basso costo. Un afflusso incontrollato, che ha costretto l’Amministrazione Comunale ad emettere un’ordinanza per limitare alcuni dei comportamenti peggiori: vietati il bivacco, la messa in posizione di tende e ombrelloni e, ovviamente, l’abbandono di rifiuti all’interno del parco. Pena salate sanzioni e addirittura una denuncia penale.
Un’imposizione che però, anziché limitare le azioni degli incivili, sembrava averle acuite, come dimostra quanto accaduto nella settimana di Ferragosto, che aveva visto il ritrovamento, nell’area sottostante la cascata del Diborrato, di interi cumuli di sacchi della spazzatura, oltre che di molti oggetti sparsi. Una vera e propria sfida, raccolta dalle autorità, che nella fase finale del mese hanno messo in atto una più attenta sorveglianza, con pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Municipale installate all’ingresso di San Marziale, il più frequentato tra i molti del parco, e addirittura agenti a piedi a pattugliare il SentierElsa.
La stretta sembra aver scoraggiato, almeno in parte, gli istinti peggiori di alcuni dei frequentatori dell’area, senza però risolvere completamente il problema, viste le elevate quantità di spazzatura reperite lungo il percorso. Una situazione sulla quale, ancora una volta, sono intervenuti i volontari dell’Associazione LaGorà, che da giugno, ogni due settimane, eseguono un’approfondita pulizia del SentierElsa. L’ultima azione è stata quella del 27 agosto, messa in atto, come spiegato dagli stessi membri dell’associazione, in versione «extreme», grazie alla collaborazione di T-Rafting, il gruppo che ormai dallo scorso anno organizza escursioni in gommone lungo il fiume. Grazie ad uno dei natanti, infatti, i volontari hanno potuto raggiungere anche punti solitamente inaccessibili. Un’azione lodevole, quella di LaGorà, che però non può rappresentare una soluzione ai problemi del SentierElsa, che andranno analizzati con attenzione nel corso dei mesi invernali, in modo da non trovarsi nella stessa situazione la prossima estate.

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