L’accusa

Post di Enrico Rossi sulle aziende, Campinoti (Confindustria): ”Si impegni e chieda scusa”

Post di Enrico Rossi sulle aziende, Campinoti (Confindustria): ”Si impegni e chieda scusa”
Siena, 30 Luglio 2020 ore 12:14

Il presidente di Confindustria Toscana Sud, Paolo Campinoti, interviene in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, pubblicate in un post sulla sua pagina facebook relativo agli aiuti chiesti dalle aziende in questo periodo di emergenza da Coronavirus.

Questo il post pubblicato da Rossi: “Chiediamo al governo in che modo intenda recuperare le risorse, che risulterebbero pari a un quarto del complesso di quelle devolute per la cassa integrazione, percepite da aziende che non hanno visto in questo periodo di emergenza sanitaria calare i loro fatturati ma hanno pagato i lavoratori con i soldi di tutti i cittadini. Questo a fronte di altre che a causa dei ritardi si sono caricate direttamente dell’onere di anticipare la cassa integrazione. Il tema della giustizia e della correttezza, e anche del senso di responsabilità, è questione sempre importante ma lo è ancora di più in tempi così difficili per tanti italiani.”

“Adesso basta offese!”, inizia così l’intervento di Campinoti, che continua: “A questo punto con l’ultimo post pubblicato dal governatore Rossi abbiamo sorpassato il limite tollerabile dell’incapacità e dell’inopportunità di espressioni della politica. Il governatore Rossi è uomo di esperienza, quindi sa il peso delle parole, non può nascondersi dietro una errata interpretazione. La sua è stata una vera volontà di mistificare la realtà offendendo l’intero sistema produttivo della regione e del paese.

Abbiamo assistito negli ultimi anni a continue aggressioni nei confronti di imprenditori ed imprese da parte di rappresentanti delle istituzioni politiche, che a maggior ragione oggi con la gravissima crisi in corso dovuta al Coronavirus dovrebbero soppesare le parole e lavorare a fianco con chi l’economia dei territori sostiene.

Il post in questione è quindi l’ulteriore vergognosa espressione di chi si erge a paladino del bene comune ipotizzando comportamenti impropri o addirittura fuori legge senza la benchè minima giustificazione su dati concreti e comprovati.

Gli imprenditori ricordano o meglio insegnano al Governatore che l’istituto della cassa integrazione ha dei precisi schemi applicativi che non hanno una diretta correlazione con il dato del fatturato mensile. In ogni caso se il governatore è a conoscenza di comportamenti impropri e contro la legge si rivolga alle autorità competenti e non usi un post su un social network, vetrina ormai frequentata solo per proclami politici di quarto ordine. Scrivere su un social accuse pesanti, invece di confrontarsi con i diretti interessati, è il segnale di chi è lontano dalla gente, dalle imprese, dalla realtà.

Il fatto in questione inoltre trattasi di un errore della contabilità della Regione, facilmente risolvibile e gestibile; gli imprenditori hanno ben altri pensieri, preoccupazioni in questo tragico momento che occuparsi di banalità che evidentemente stanno a cuore solo allo smisurato orgoglio del Governatore.

Il signor Rossi in questo ultimo periodo della sua legislazione a testa bassa si impegni in ciò che conta, si impegni verso l’economia della regione, sostenga chi l’economia ogni giorno la supporta, si impegni e chieda scusa!”

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