Riapertura

Poggibonsi, una rete di percorsi a piedi per raggiungere le scuole

Saranno segnalati e riconoscibili. Proposte costruite dalla Polizia Municipale e condivise con i rappresentanti dei genitori

Poggibonsi, una rete di percorsi a piedi per raggiungere le scuole
Chianti fiorentino, 07 Settembre 2020 ore 12:25

Una rete di percorsi a piedi per raggiungere le scuole. Una modalità alternativa di spostamento che l’Amministrazione del Comune di Poggibonsi promuove già da questo inizio dell’anno scolastico e che è il primo passo dello sforzo che sarà compiuto nei prossimi anni per dotare tutta la città di una rete ciclopedonale che faciliti la mobilità degli studenti di tutte le scuole anche tramite l’uso della bicicletta.

“Il nostro è un invito ad andare a scuola come si faceva una volta – spiega l’amministrazione -. Un invito agli studenti e quindi, in prima battuta, a genitori e famiglie il cui coinvolgimento è fondamentale per promuovere questa opportunità, utile in questa fase di emergenza e necessaria per coltivare e sedimentare buone abitudini.

In questi giorni si sono svolti appositi incontri, alla presenza del comandante della Polizia Municipale e degli assessori alla Mobilità e alle Politiche Educative, per presentare ai rappresentanti dei consigli di istituto la rete di percorsi a piedi, iniziativa ‘spontanea’ e già definita, ma anche il Pedibus, progetto maggiormente strutturato e su cui il lavoro è in corso.”

I percorsi a piedi. L’iniziativa in questione coinvolge gli studenti delle scuole elementari e medie di Poggibonsi e Staggia Senese e si articola attraverso un lavoro che ha visto impegnata la Polizia Municipale nella definizione di una serie di possibili percorsi pedonali per raggiungere i 6 plessi di Poggibonsi e Staggia tenendo conto della lunghezza, dell’accessibilità e anche della sicurezza (in certi casi è necessari l’attraversamento pedonale, in altri no).

Complessivamente si tratta di 14 diversi percorsi che saranno segnalati e resi riconoscibili. Questi percorsi iniziano da aree di sosta dove le famiglie possono lasciare l’auto per percorrere poi a piedi il breve tragitto verso la scuola. I percorsi possono essere compiuti da soli o in gruppo; i genitori sono comunque ‘invitati’ a non portare la macchina nei pressi della scuola, parcheggiando più lontano e percorrendo o facendo percorrere al ragazzo un breve tragitto a piedi. Tanto per fare un esempio per raggiungere la scuola Pieraccini i percorsi a piedi che vengono suggeriti possono iniziare da tre possibili parcheggi da cui raggiungere i due ingressi di via Volta e via Pieraccini: di fronte alla Toscanina, via Pisana/Solferino, parcheggio a fianco dell’ex Tribunale. Lasciando l’auto in questi tre parcheggi è possibile arrivare a scuola con facilità.

“Si tratta di percorsi già esistenti e che sono non solo intuitivi ma già usati da ragazzi e adulti e che l’Amministrazione ritiene utile ordinare e promuove per diffondere questa opportunità che sarà implementata con nuovi percorsi e nuove connessioni. L’Amministrazione fa appello al senso di responsabilità di tutti per il rispetto delle norme anticovid e di sicurezza stradale.

Da questa prima definizione dei percorsi l’iniziativa si sviluppa ulteriormente attraverso il progetto Pedibus che è destinato ai soli bambini delle scuole elementari e su cui c’è un lavoro in corso con Terre di Siena Lab nell’ambito del progetto Mosaico. In questo caso si tratta di un vero e proprio ‘autobus senza ruote’ che effettua un percorso dal capolinea alla scuola e viceversa, con partenza ad orario prestabilito, fermandosi alle paline (fermate) definite lungo il percorso (con orario prestabilito come se fosse un bus), facendo salire sul Pedibus i bambini che sono in attesa a ciascuna fermata. Come evidente, in questo caso, si tratta di un servizio strutturato che deve poter contare su due adulti (un autista ed un controllore), il primo in apertura del gruppo e l’altro a chiusura. Il Pedibus, precisa l’amministrazione, è un progetto ancora in fieri che sarà costruito con la collaborazione e l’adesione di genitori e associazioni, con un impegno diffuso già avviato.”

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