Festa del vino

Mostra del Chianti, salta tutto: la storia della festa tra ricordi e foto d’archivio

Le parole del sindaco e il racconto attraverso le foto dell’edizione del 1966

Mostra del Chianti, salta tutto: la storia della festa tra ricordi e foto d’archivio
Val d'Elsa, 25 Aprile 2020 ore 16:20

La festa più attesa in paese, quella che tutti i montespertolesi aspettano da sessantatre anni ad oggi, non si farà. La decisione è stata presa nel consiglio straordinario di martedì 14 aprile e adesso è ufficiale: la Mostra del Chianti è rinviata all’estate 2021.

Avrebbe dovuto essere l’evento clou del paese, che da sempre segna l’inizio dell’estate. I ragazzi che finiscono le scuole, il tempo dei gelati il pomeriggio e della musica in piazza la sera. Le degustazioni sotto le stelle coi vini delle aziende del territorio, insieme a nuove conoscenze e agli amici della vecchia combriccola. Avremmo respirato l’aria calda dei primi di giugno e, sotto quel sole, ci saremmo divertiti a giocare e raccontare le sfide combattute delle contrade. Sarebbe stato tutto bello ma, purtroppo, non sarà così.

La Festa del Vino o Mostra del Chianti, è nel cuore di tutti gli abitanti del paese. Ha una storia lunga che ha attraversato molte generazioni locali. Ed è anche una vetrina per il territorio e per le sue aziende. Oltre 2.140 ettari di vigneti e una produzione di circa sessanta milioni di bottiglie l’anno che lo attestano come primo produttore di Chianti nel mondo. Sessantatre anni di passione, di lavoro, dietro ogni calice di vino. Dal rosso, al bianco, fino al rosato e alle bollicine. Una festa specchio di un’identità, di un’anima veramente toscana.

Dal punto di vista economico l’annullamento della festa si farà sentire sulle associazioni locali. Delle circa dodici che ogni anno partecipano, il ricavato a fine della settimana della mostra si è sempre attestato sui 100.000 euro ma che, quest’anno, non incasseranno. Le aziende invece, che avevano già organizzato la loro presenza alla kermesse insieme all’Amministrazione, non subiranno grandi perdite se non a livello d’immagine. Infatti con l’iscrizione gratuita, l’unico deficit sarà non poter far conoscere i loro prodotti ai clienti della zona e potenziali export. Per ciò che riguarda il Comune, risparmierà circa 75.000 euro che ogni anno spende nell’organizzazione e che potranno essere inseriti nel bilancio per qualche operazione mirata in questo periodo funesto.

«C’è grande amarezza per non poter vedere realizzata la Mostra – ha dichiarato il sindaco Alessio Mugnaini – La prima che organizzavo da sindaco, sarebbe stata bella viverla insieme ai montespertolesi. Non assaggeremo il vino del 2019, non giocheremo, non balleremo adesso ma saremo pronti a fare un grande evento nel 2021. Non ci renderemo conto di questa grande mancanza finché non sarà il 30 maggio e la mostra, davvero, non ci sarà nelle nostre piazze. Proveremo a portare avanti i progetti di Veglia sulle aie, cinema all’aperto e Festival Bassi ma al momento la priorità è la salute di tutti noi».

Un grande ritorno alla 61esima edizione erano stati i Giochi delle Contrade, che da allora hanno reso la manifestazione ancora più divertente e coinvolgente. Le cinque contrade di Pozzo, Fornace, Mura, Cappella e Fontanelle, sono riuscite a chiamare a raccolta tutti i residenti, dando vita a sfide come il tiro alla fune, la corsa delle botti, lo spaccalegna, la staffetta col bicchiere e la corsa dei trattorini, caratterizzate tutte da grande agonismo e senso di appartenenza per aggiudicarsi l’ambito Fiascone. Anche per loro quest’anno ci sarà uno stop ma si sono dette «pronte per ripartire il prossimo anno, fiduciose e in attesa delle proposte per organizzare al meglio i giochi insieme ai contradaioli».

«Mi ricordo degli anni 2000 della festa – ha raccontato Mugnaini– In particolare fino al 2004 quando c’era l’Amministrazione Marconcini. Ci divertivamo, io ero appena diciottenne. Mi ricordo la musica, le code per prendere il gelato e il panino in piazza. Era il periodo della Mostra in cui tutto era possibile e si poteva avverare. Mi ricordo un aneddoto. Eravamo in pullman per la gita di classe e c’era anche il sindaco Marconcini. Ci chiese quale cantante volessimo ad esibirsi per la Festa, e tanti risposero Irene Grandi. Alla fine, sul palco, venne davvero Irene Grandi. Io al massimo, per ora, ho chiesto che film volessero vedere i ragazzi al cinema all’aperto!».­

Le foto sono di Silvia Bianchi

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