L’iniziativa

Martedì sera, le opinioni dei commercianti di Barberino Tavarnelle

Martedì sera, le opinioni dei commercianti di Barberino Tavarnelle
Chianti fiorentino, 21 Luglio 2020 ore 09:33

Finalmente ripartono i martedì sera sotto le stelle dopo la lunghissima attesa. L’affluenza è fortunatamente tanta per la felicità dei commercianti che, sommersi dalle mille preoccupazioni del periodo, possono ora con gradualità riprendere fiducia. Le opinioni sulla ripartenza restano comunque varie e diverse ma in generale si riesce a sentire una bella atmosfera generale di ottimismo.
«C’è stata una buona affluenza – hano detto Marcello Salvini e Morando Morandi della macelleria “Morando” – Pensavamo che stasera non venisse nessuno. Eravamo un po’ preoccupati. C’era tanta voglia di ripartire. Turisti non ce ne sono molti, in tanti sono del paese o comunque dei dintorni. Non ce lo aspettavamo. Il paese è abbastanza vivo, la gente ha voglia di uscire e di vivere, e allora proviamo a rivivere».


«La ripartenza è un po’ aggressiva, difficile – ha detto invece Marcello Gelli, della ditta “Moguri Bamboo” – Però ad esempio domenica scorsa, alla prima fiera dopo il lockdown, ho lavorato. C’è voglia di riprendere, lentamente certo, però c’è. Secondo me bisogna avere pazienza e non stare a lamentarsi. Io dico che è un po’ un anno zero nel quale fare le mosse giuste. Se ci gestiamo bene ed abbiamo il prodotto giusto, non faremo scintille ma ce la faremo. Sono sempre stato ottimista. Se ci si crede, si può raggiungere qualsiasi risultato».
Altra opinione arriva da Marco Rizzo, modellista di scarpe. «Per adesso è abbastanza normale. É strana perché dipende dai Comuni. Sono tutti diversi. C’è che ancora ha timore e chi no. Come tutte le cose all’inizio. Manca il turismo, questo si. Siamo stati segnati come il paese che contagia ed il pensiero resta. L’italiano cerca sempre di reinventarsi, non sempre c’è la fiducia ma dobbiamo andare avanti».
Mari Putilli di «Creazioni in vetro di murano» sostiene che sarà ancora difficile: «C’è gente a giro però non si vende molto. Non è facile. Speriamo che arrivino gli stranieri perché sono sempre stati loro a comprare. Gli italiano purtroppo erano già messi male da tempo, prima del lockdown. Io ho questa attività ed un B&B e senza turisti è dura, sono ferma su entrambe i fronti. Speriamo che aumentino i numeri».
Una botta di entusiasmo arriva da Patrick Bonamini da Casciana Terme, che pruce biscotti con il suo Toscanicchio. «Ero qui anche l’anno scorso. quest’anno mi aspettavo molta meno gente. Ho trovato anche abbastanza turisti. Secondo me la gente ha proprio voglia di stare un po’ in giro. Si nota meno la presenza dei commercianti locali, ricordo che l scorso anno era pieno per strada. Mi sembra che facciano più fatica. Io sono ottimista, in realtà lavoro anche se meno ovviamente, però si va avanti. Essere fiduciosi in questo lavoro è fondamentale. Se io qui al banco non creo un po’ di allegria intorno è normale che non vendo quasi niente. Ho fatto nelle scorse settimane mercati davvero tristi, e ti abbatti un po’. Ma è nel mestiere essere positivi con la gente. É stata tagliata la primavera che è un po’ il periodo migliore, però si continua lo stesso». Della stessa idea è infine Giacomo Lotti insieme al suo staff dell’alimentari Stefanella e Franco. «È andata bene. c’è stata un buona presenza. Avevo paura che non ci fosse gente proveniente da fuori. La forza anche negli scorsi anni è sempre stata la partecipazione di persone dei paesi limitrofi, e così è stato anche stasera. Se così è stato vuol dire che c’è più tranquillità. Fondamentale essere fiduciosi per farlo vedere alla gente. Se le persone vedono la nostra fiducia, reagiscono di conseguenza».

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