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Marito e moglie lasciano la loro eredità alla parrocchia e alle associazioni del borgo

La coppia ha lasciato una cospicua somma a favore del volontariato.

Marito e moglie lasciano la loro eredità alla parrocchia e alle associazioni del borgo
Altro Siena, 15 Febbraio 2021 ore 11:32

Il legame affettivo tra gli abitanti del borgo turrito e le associazioni locali impegnate nel volontariato sociale, sanitario e pastorale è sempre molto forte. A dimostrarlo ancora una volta è una cospicua somma di denaro che una coppia della frazione di Castellina Scalo, Anna Maffei e Luciano Vanni, ha voluto lasciare in eredità ad alcuni enti ed associazioni del territorio per portare avanti la loro preziosa opera in favore della comunità. Nei giorni scorsi, successivi alla scomparsa di Anna Maffei, vedova Vanni, è stato aperto il testamento ed ecco la sorpresa. I soggetti coinvolti in opere di volontariato e carità di Castellina Scalo e del comune risultate beneficiarie sono cinque: la Caritas, la casa di riposo Emmaus di Montarioso, la Misericordia e la Pubblica assistenza di Castellina e la parrocchia di Monteriggioni.

Tutte realtà da sempre molto partecipate ed operative, che anche durante questi mesi di pandemia Coronavirus hanno dato un determinante contributo a sostegno di famiglie, anziani ed elementi fragili. «Un gesto nobile e generoso che va a beneficiare la parte eletta della società civile in tutte le sue articolazioni – ha commentato Alessandro Giunti, che ha informato la popolazione a nome dei beneficiari – offrendo risorse a tutte le associazioni impegnate nel volontariato sociale, sanitario, caritatevole e pastorale».

Le stesse realtà associative, nelle prossime settimane, provvederanno a ringraziare e ricordare con una celebrazione pubblica Anna, Luciano e la loro figlia Simonetta, precocemente scomparsa nel 1984. Il bellissimo gesto fa seguito a un altro meritorio slancio di generosità, quello della famiglia Maroni che ha donato l’ex omonimo oleificio a Castellina Scalo alla Misericordia locale, che ne ha fatto la sua nuova sede. Luciano Maroni, volontario della Confraternita, ha voluto mettere a disposizione gratuitamente un immobile ormai in disuso da 20 anni per dare la possibilità all’associazione di implementare servizi ed attività e di accogliere sempre nuovi volontari.

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