San Gimignano

Leonardo Fiaschi, passione sommelier: nuovi progetti

Da inizio giugno ha iniziato un percorso di video-degustazioni nelle aziende agricole locali per promuovere le eccellenze sangimignanesi

Leonardo Fiaschi, passione sommelier: nuovi progetti
Chianti senese, 08 Settembre 2020 ore 17:41

E’ partita in questi giorni o sta per iniziare la vendemmia 2020. Dopo un anno difficile, a causa del Covid-19, «la maturazione delle uve, adesso, è perfetta e queste hanno un ottimo stato sanitario, anche grazie ad un andamento stagionale che, difficilmente, avrebbe potuto essere migliore dal punto di vista meteorologico» hanno commentato dal «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano». Abbiamo intervistato Leonardo Fiaschi per parlare della prossima vendemmia e, soprattutto, della sua iniziativa del #Sangiwinetour, un «percorso» che, da inizio giugno ad oggi, lo ha portato a pubblicare, su suoi profili social, «Facebook» e «Instagram», 14 video con le degustazioni, intanto, di circa 50 vini di 7 aziende agricole del territorio, ma con l’obiettivo di confrontarsi e di far conoscere il maggior numero possibile di prodotti enologici sangimignanesi. «Data la mia passione personale per il vino, ho sempre cercato di capire la bottiglia e la storia che sta dietro al vino che sto bevendo, e ho deciso, per piacere personale, di approfondire lo studio di questa materia: mi sono iscritto al corso di primo livello dell’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier, e, negli ultimi anni, ho partecipato ad eventi importanti come ”L’Anteprima della Vernaccia” nel borgo, i ”100 vini d’Italia” alla Certosa a Firenze, il ”Vinitaly” a Verona e ad altre manifestazioni degustative. Poi, seguendo alcune pagine social, come ‘‘Topchampagne.it’’, che, durante ”lockdown”, faceva dirette didattiche online, ho conosciuto dei personaggi importanti del mondo del vino come Cristina Mercuri, studente al secondo livello del ”Master of wine” e presidente dell’accademia ”Degustibuss International” – ha raccontato Leonardo – Mi è piaciuta la filosofia di questa accademia perché hanno un approccio moderno al vino, che non è solo descrittivo, ma anche critico e che ti permette di capire il posizionamento di un vino nel mercato. Ho deciso di intraprendere il loro percorso formativo ripetendo il primo livello, in modalità online, superandolo a giugno; a settembre inizierò il secondo livello, sempre online, e, se tutto va bene, frequenterò il terzo livello, in presenza a Milano, per diventare, a tutti gli effetti, sommelier». E, con questa preparazione Fiaschi, ha iniziato a dare risalto alle aziende agricole locali. «Da un po’ di tempo avevo in mente di assaggiare i prodotti del nostro territorio per valorizzare la Vernaccia, un vino che ha una storia straordinaria, alle spalle, con potenzialità e caratteristiche molto interessanti, per il futuro. Con questi miei video, dopo aver visitato le aziende, dalla vigna alla cantina, ho pensato di offrire il mio umile contributo. Nelle mie ”video-degustazioni” descrivo l’azienda, soffermandomi sulle particolarità e sulle peculiarità di ogni produttore, ed i tre vini che, anche su consiglio dei proprietari, scelgo di degustare, divisi in due parti. Nel primo video, solitamente, degusto un vino mentre, nel filmato successivo, tratto delle altre due etichette». Ecco come vengono scelti i vini che Leonardo propone nei suoi video: «A seconda di quella che è stata la degustazione con i proprietari, scelgo le tre bottiglie più caratteristiche dell’azienda da portare nella video-degustazione: i vini più particolari e quelli che, a livello gustativo, ritengo più interessanti. Tra i tre prodotti di cui parlo nelle degustazioni condivise ci sono sempre una Vernaccia e, se l’azienda la produce, una bollicina, mia grande passione, mentre, la terza bottiglia è quella che, per me, meglio rappresenta i produttori». Adesso inizia la vendemmia e le degustazioni di Fiaschi riprenderanno quando il lavoro in vigna ed in cantina sarà meno frenetico: «Alcune aziende mi stanno chiamando per fare le degustazioni, ma, per non disturbare, continuerò dopo la vendemmia». Un’annata che si preannuncia importante: «Dopo un’estate calda, con un agosto con alte temperature, la pioggia di domenica e di lunedì scorso ha, sicuramente, fatto bene alle uve, a pochi giorni dall’inizio della vendemmia: come dicono anche i produttori, ci sono tutti i presupposti per fare una bella annata. Ai calici l’ardua sentenza».

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