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La Locanda dei Logi protagonista a «4 Hotel»

L’intervista al proprietario Alessio Logi sull’esperienza televisiva del programma Sky con Bruno Barbieri

La Locanda dei Logi protagonista a «4 Hotel»
Altro Chianti senese, 06 Giugno 2021 ore 09:00

Era stato avvistato in città già martedì 9 marzo lo chef stellatissimo Bruno Barbieri. Poi è arrivata la conferma che si trovava tra le torri per registrare una puntata del programma televisivo «4 Hotel» prodotto da Sky. E quindi abbiamo visto la puntata in tv, tutta dedicata alle dimore storiche, alla quale ha partecipato la «Locanda dei Logi». Era il secondo appuntamento con la nuova stagione di Bruno Barbieri 4 Hotel andato in onda giovedì 20 maggio 2021, alle 21:15. Abbiamo intervistato Alessio Logi, il proprietario della «Locanda dei Logi», oltre che dell’azienda agricola Colombaio di Santa Chiara.

Logi, avete deciso di partecipare voi o siete stati contattati?

«Un giorno stavo andando verso Firenze, mi hanno chiamano dalla struttura. Era Silvia Valiani, una delle mie più strette collaboratrici e mi comunica di essere stati contattati da 4 Hotel. Ironia della sorte dicevamo sempre, guardando il programma, che saremmo stati la struttura ideale per partecipare. Quando Silvia mi diceva che dovevamo esserci io rispondevo sempre “ora bisogna lavorare”. Il fatto rimane, ci hanno contattato».

Dopo cosa è accaduto?

«E’ salita un po’di ansia. Erano i primi di febbraio. La nostra – ndr come del resto quasi tutte – era una struttura che da un po’ di tempo era chiusa a causa dell’emergenza sanitaria. Sono rimasto sorpreso perché sono principalmente un produttore di vino, ma poi ho deciso di dare una spinta al turismo. Mi è bastato il tempo di ragionarci solo cinque secondi ed abbiamo accettato. Pensando, chiaramente, anche alla situazione attuale che stiamo vivendo. Abbiamo considerato che la nostra attività doveva iniziare a carburare, 4 Hotel poteva essere l’occasione».

Lei ha pensato, quindi, che potesse essere anche una possibilità per il rilancio della stagione 2021?

«Esattamente. Il 2020 è stato un anno difficile. Il programma è stato un impulso per il 2021. Ho fatto una prima video-conferenza per un casting con un autore. Dopo quattro giorni la produzione era già in Toscana per un secondo casting in presenza. L’autore ed alcuni della produzione dovevano rimanere in Toscana per alcuni giorni ed hanno deciso di dormire da noi. Al tempo questo mi fece già felice di per sé. L’autore mi disse che al 90% avrei fatto parte della trasmissione dal titolo “C’era una volta” la puntata dedicata alle dimore storiche».

Dopodiché la partecipazione al programma. Quali sono gli aspetti che avete voluto promuovere?

«Abbiamo cercato di far entrare nella trasmissione il centro storico di San Gimignano. Abbiamo creduto fosse giusto nei confronti del nostro territorio. Per cui grazie alle “Esperienze” (che gli albergatori propongono ai turisti, nella trasmissione e non solo) abbiamo cercato di far scoprire alla trasmissione e a tutti la nostra comunità. Per noi promuovere il territorio è fondamentale, perché è unico. Abbiamo cercato di far fare delle esperienze a partire dal gelato del Dondoli e con la guida ambientale Bruno Squartini».

Qual è stata la vostra strategia?

«Nessuna, la Locanda è quello che si è visto. Noi non abbiamo fatto niente di più e niente di meno rispetto ad un qualsiasi altro ospite. Un esempio? Mi dicevano di fare il porridge, perché Barbieri lo vuole, però noi non lo abbiamo in carta perché preferiamo offrire i nostri salumi ed il nostro yogurt. Vogliamo sempre far trasparire il territorio. E così è stato. La nostra è una visione contemporanea della Toscana con un team giovane. Rispettiamo la tradizione, ma guardando anche a quella che è la Toscana oggi».

Di come andata la trasmissione è rimasto soddisfatto?

«Sì certo. Non mi sarei aspettato di avere una insufficienza nelle mie camere. Le insufficienze sono ben altre. Personalmente mi è capitato di dormire a San Francisco o Parigi spendendo magari 300 euro e poi andando a dormire vestito. Queste sono vere insufficienze».

E nelle sue camere non è certo così, lo abbiamo visto bene in tv. Lei ha dato una sola insufficienza. Anche se non avete vinto possiamo dire da spettatori che il vostro è stato un percorso molto positivo.

«Per quanto mi riguarda sono riuscito a dare un solo voto insufficiente al prezzo del Castello. Poi la soddisfazione c’è anche perché gli autori ci hanno detto: “Non avete vinto ma vincerete in futuro”».

Vedere Barbieri e tutta la troupe come è stato?

«E’ stata una esperienza molto divertente e mi fa piacere avere conosciuto tante persone. Alcuni tecnici conoscevano anche amici miei a Milano. Ci sono 25 persone nella troupe e per fare un’ora di trasmissione girano ben 130 ore. Sono davvero estremamente bravi e corretti. Barbieri? E’ bravo, professionale e le persone gli dimostrano affetto».