L'intervista

La blogger Matilde Donzelli e la sua vita tra stoffe e fili

La studentessa sangimignanese di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche che lavora ad «Uncinetto In Pillole»

La blogger Matilde Donzelli e la sua vita tra stoffe e fili
Altro Siena, 03 Febbraio 2021 ore 12:26

Matilde Donzelli, classe 1996, sangimignanese e blogger. Ha lo sguardo di chi sa bene cosa vuol dire lavorare con precisione, dedizione e passione. I suoi occhi sono legati al lavoro delle sue mani con l’uncinetto. Questo per lei diventa un vero e proprio momento di relax. Un attimo intimo ed esclusivamente suo. Riesce a ritagliarsi il tempo alla fine di un’intensa giornata di studio. Il suo lavorare ad uncinetto è un modo per estraniarsi dalla realtà, per staccare la spina dai pensieri quotidiani e scaricare lo stress. La realizzazione di lavori ad uncinetto per Donzelli migliora anche l’autostima, come afferma: «riuscire a raggiungere l’obiettivo prefissato, aumenta notevolmente la considerazione di noi stessi. Basta provare per credere».
Donzelli, come nasce la passione per l’uncinetto?
«Sono sempre stata appassionata dei lavoretti manuali, mia nonna era una sarta ed io ho trascorso la mia infanzia tra stoffe e fili. Mi piaceva molto passare il mio tempo con lei che cuciva mentre io tessevo a telaio piccole sciarpe di lana. All’uncinetto mi sono avvicinata un anno e mezzo fa ed è diventato il mio passatempo preferito».
Perché proprio l’uncinetto?
«Per puro caso, quando una sera tranquilla d’estate, vidi mia mamma che stava lavorando ad un cestino porta pane. Incuriosita, decisi di farmi insegnare i punti base. Senza perdere tempo, i giorni dopo ho guardato alcuni video tutorial su YouTube, ho comprato vari libri sulle diverse tecniche e da lì ho iniziato. È un hobby molto versatile realizzato con materiali poco costosi, infatti con un gomitolo di lana o di cotone puoi creare dai capi di vestiario a decorazioni per la casa, inoltre puoi lavorare con l’uncinetto da qualsiasi parte, in spiaggia, al parco, in treno».
Spesso l’uncinetto viene assimilato nell’immaginario collettivo ad un’attività svolta da persone più anziane invece lei è giovanissima. Perché questo?
«Sicuramente era una attività praticata dalle nostre nonne che trascorrevano la maggior parte del loro tempo in casa ed hanno tramandato queste tradizioni, ma negli ultimi anni c’è stata una riscoperta di questa tecnica e si è diffusa sempre di più tra i giovani grazie all’aiuto di internet e dei social media. Lavorare ad uncinetto è una vera e propria arte gratificante con la quale possiamo esprimere al meglio la nostra creatività. Durante il lockdown mi sono trovata a passare il mio tempo in famiglia e proprio questo mi ha permesso di appassionarmi ed approfondire ancora di più questo antico mestiere».
Com’è nata l’idea di avere un blog?
«Per poter condividere i miei progetti con gli amici e con le persone che hanno la mia stessa passione. Il nome del mio blog “Uncinetto In Pillole” è stato scelto per conciliare il mio amore per l’uncinetto ed i miei studi in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Questo hobby è come una vera medicina che gratifica noi stessi, rilassa la mente e cura i nostri spiriti, anche a piccole dosi».
Qual è l’oggetto che le piace creare di più? 
«Tutte le mie creazioni mi gratificano molto, è bello vedere come una semplice idea possa prendere forma e realizzarsi. Se devo scegliere, direi che mi piace molto creare borse di qualsiasi forma e dimensione perché mi danno la possibilità di poter esprimere tutta la mia femminilità e personalità».