Il premio

In città start up à gogo, Poggibonsi sale sul podio

In città start up à gogo, Poggibonsi sale sul podio
Chianti fiorentino, 19 Luglio 2020 ore 17:08

Poggibonsi sul podio nella speciale classifica dei comuni che ospitano  imprese di nuova creazione ed innovative. Il territorio valdelsano si piazza al secondo posto per numero di start up aperte sul suo territorio a partire dal 2015 in tutta la provincia di Siena.
Patron di questa graduatoria la Fondazione Monte dei Paschi che ha elaborato i dati e li ha presentati durante la diciottesima Giornata dell’Economia – qualche giorno fa a Siena – promossa dalla Camera di Commercio Arezzo Siena. Se Siena, il capoluogo, ne ha registrate 12, Poggibonsi ne ha avute 7. Tutto questo su un totale di 30 start up aperte negli ultimi 5 anni. Guardando al territorio valdelsano, in classifica c’è anche Colle, con due start up e poi  Monteriggioni, con una start up.
Secondo l’analisi condotta dalla Fondazione Monte dei Paschi, le start up innovative a partire dal 2015 hanno avuto una crescita fino al 2018 e un rallentamento nel 2018, fino al freno del 2020, almeno fino ad adesso. Se infatti furono – in tutta la provincia – 5 nel 2015, ce ne fu una sola nel 2016 e poi 6 nel 2017 e 11 nel 2018, solo 5 nel 2019 e poi 2 nel 2020. Ma questo era prevedibile. La maggior parte si concentra nella produzione di software, nella consulenza informatica, ma ce ne sono anche nella ricerca scientifica e nel commercio all’ingrosso. Siena in Toscana si piazza quarta dopo Firenze, Lucca e Livorno.
Qualche start up valdelsana l’abbiamo scoperta anche noi. Per esempio c’è Ontrail.it, una start up per fare incoming e far conoscere in un solo “click” quello che il territorio può offrire in termini di esperienze e attività legate allo sport. Tutti giovani e tutti studenti gli imprenditori. Poi per esempio c’è Exe-Enginnering for Environment di Poggibonsi, azienda che ha sviluppato un sistema innovativo per aumentare la captazione del gas da discarica rendendo le emissioni vicine allo zero. Si è costituita ad aprile del 2019 ed è composta da tre ingegneri. L’idea è nata in seguito ad un tirocinio universitario svolto in una discarica in Islanda. Tra le start up c’è anche BlueUp, azienda leader in Italia nella tecnologia dei beacon BLE (Bluetooth Low Energy), certificata da Apple e da Google per il supporto completo per la tecnologia Eddystone. Fondata nel 2014, ha raggiunto in poco tempo importanti traguardi di mercato in Italia e all’estero.
Insomma la start up può dare risultati. Ecco spiegata l’attenzione a questa tipologia di impresa. Perché è una di quelle strade per guardare alla luce fuori dal tunnel in cui la crisi prima e ora in modo massiccio il Covid ha portato l’economia nostrana, locale e non solo.  Del resto i dati Prometeia elaborati dall’ Ufficio studi della Camera di Commercio di Arezzo Siena indicano una contrazione del valore aggiunto per la provincia di Siena del -6,1%.  Sempre secondo le stime di Prometeia la chiusura completa delle attività nei mesi di marzo-aprile e la ripresa delle attività condizioneranno il risultato dell’export sul 2020. Le previsioni per la provincia Siena parlano di una flessione del 12,4%, con un recupero del 5,5% nel 2021. Ma non è un dato settoriale. La produzione industriale della Toscana secondo i dati dell’Irpet ha visto nel marzo 2020 una flessione del 33,1% rispetto a marzo 2019. L’effetto è differenziato a seconda dei settori: i risultati peggiori si riscontrano per il tessile, abbigliamento e prodotti della pelletteria. C’è una sorpresa nel camper, invece, che in Valdelsa è il settore produttivo più importante. I mezzi immatricolati per il noleggio nel mese di maggio 2020 crescono dell’1.7% rispetto al 2019. Speriamo quindi che il camper possa essere traino, come ha fatto in altre fasi della storia economica della Valdelsa.
L’emergenza Covid avrà anche un sicuro impatto negativo su gli indicatori occupazionali, nonostante il largo ricorso alla Cassa Integrazione ed al blocco dei licenziamenti. L’Istat ha stimato una flessione del 9,3% delle unità di lavoro equivalenti che potrebbe mettere a rischio nel 2020 un numero di occupati che può variare da 1 a 1,5 milioni di occupati. Le ultime previsioni danno per il 2020 un tasso di disoccupazione del 7,8% che cresce al 23,5% fra i giovani.
Ecco che allora l’innovazione torna centrale. «L’emergenza Covid 19 – evidenzia il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi – ha prodotto un radicale mutamento del quadro economico. In questo contesto lo sforzo richiesto al sistema delle imprese è davvero impressionante: riorganizzazioni strutturali, nuove strategie di mercato, interventi prioritari sul versante dell’innovazione e molto altro ancora». E proprio sull’innovazione arriveranno risorse dalla Fondazione Mps. Questo l’impegno del direttore generale Marco Forte. «La Fondazione sta portando avanti  iniziative incentrate sull’innovazione tecnologica. E’ prevista l’attivazione di misure straordinarie in ambito economico, sanitario, sociale e educativo per oltre 4 milioni di euro».

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