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Associazione Carabinieri

Il ricordo dei 100 anni dall’uccisione di Antonio Petrucci

Il Presidente della A.N.C. - Sezione di Montespertoli - Gabriele Mariano, con il Consiglio direttivo e i Soci, hanno organizzato una cerimonia

Il ricordo dei 100 anni dall’uccisione di Antonio Petrucci
Altro Val d'Elsa, 01 Marzo 2021 ore 16:54

Il Presidente della A.N.C. – Sezione di Montespertoli – Gabriele Mariano, con il Consiglio direttivo e i Soci, hanno organizzato una cerimonia a ricordo del Car. Antonio Petrucci, che perse tragicamente la vita servendo lo Stato, per mano armata il 27 febbraio 1921, fregiato della medaglia al valore militare, e al cui nome è intitolata la Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Montespertoli.
Per l’importante ricorrenza, è stata organizzata una cerimonia di commemorazione, che si è svolta in forma ridotta a causa dei protocolli anti-contagio, alla quale hanno partecipato le massime autorità cittadine, il Sindaco Alessio Mugnaini con il Gonfalone del Comune, la Giunta Comunale, il Comandante della locale Stazione Carabinieri Mar. Capo Simone Soldi, il Comandante della locale Polizia Municipale Alessandro Migliorini, il Presidente della Casa di riposo Prof. Alessandro Nencioni ed i Presidenti delle varie Associazioni di volontariato presenti sul territorio con i rispettivi labari.
Alle ore 10,00 è stata celebrata dal Parrocco Don Carlo Ballerini e concelebrata da Don Cristian Meriggi, la Santa Messa a suffragio del giovane militare nella Propositura di Sant’Andrea Apostolo di Montespertoli. Al termine del rito, è stata proclamata la “Preghiera del Carabiniere” alla quale i militari della Benemerita, da un capo all’altro dell’Italia, sempre si rivolgono alla materna protezione della Santissima Madonna con il titolo di “Virgo Fidelis”.
La cerimonia civile, ha poi avuto luogo nella piazza del Popolo, al Monumento ai Caduti, dove il Sindaco Mugnaini con il Presidente dell’ANC, e con le massime autorità, hanno deposto una corona di alloro al ricordo, di tutti i caduti per la Patria e del giovane 22enne Car. Antonio Petrucci.

Il Sindaco prendendo la parola ha rivolto ai presenti il seguente pensiero:
“Oggi dobbiamo riflettere su cosa voglia dire avere coraggio, il coraggio non è non avere paura ma sapere mettere nei propri gesti quotidiani i bisogni degli altri al primo posto. Oggi ricordiamo la memoria del Carabiniere Antonio Petrucci che ha perso la vita 100 anni fa in un vile attentato ma ricordiamo anche la recente scomparsa del Carabiniere Vittorio Iacovacci morto in Congo mentre svolgeva il suo dovere di servo dello Stato.” “Sono sicuro che Montespertoli per onorare queste persone ogni giorno metterà più impegno nel servire il prossimo.”
Successivamente, il Maggiore in congedo dell’E.I. Giulio Cesare Bucci, prendendo la parola, ha fatto menzione del periodo storico dell’attentato e sulla biografia del Car. Petrucci classe 1899, nato sui monti pistoiesi a Cireglio, arruolatosi giovane nella Benemerita a servizio della Patria, e di stanza alla prima compagnia del Battaglione Mobile di Firenze, deceduto il giorno 27 febbraio 1921, a causa di un attentato dinamitardo avvenuto a seguito di disordini sociali.
Il Presidente dell’Associazione Gabriele Mariano, salutando i presenti, ha ringraziato tutti i soci del sodalizio ANC, i quali ogni giorno e ancor più in questi mesi di dura prova a causa dell’emergenza sanitaria, con zelo e abnegazione si sono sempre resi disponibili, ad aiutare la cittadinanza nei più disparati servizi, ai quali sono stati chiamati, per collaborare con le Istituzioni locali. Lo stesso ha poi rivolto un pensiero, accompagnato dall’applauso di tutti i presenti, a ricordo del suo predecessore Lgt. Cav. Giancarlo de Lucia, stroncato lo scorso ottobre proprio da questo nemico invisibile.
Il Presidente concludeva leggendo il messaggio fatto pervenire per la ricorrenza, con grande emozione, dal Cappellano Militare Don Massimo Ammazzini, capo servizio Comando Regione Toscana Guardia di Finanza, conosciuto a Montespertoli per le sue numerose visite e celebrazioni, con il quale ha portato il saluto a tutte le autorità, ricordando il Car. Petrucci, prendendo spunto dal 22° canto del purgatorio della Divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri
” Facesti come quei che va di notte, che porta il lume dietro e sé non giova,ma dopo sé fa le persone dotte.”
Gli uomini generosi che fanno della loro vita un dono, un servizio, non hanno per sé un guadagno materiale,ma sono una luce che rischiara il cammino alle future generazioni.
La virtù che
è premio a se stessa
è il loro guadagno.
Questo ha fatto e continua a fare l’ Arma
dei Carabinieri con i suoi uomini e donne.
Questo è ciò che rende nobile la vita di tanti, che con umiltà e professionalità svolgono il

loro quotidiano dovere, pronti, generosi e attenti alle necessità materiali e spirituali del prossimo.
Allora Auguri e avanti con pazienza e fede, certi che anche questa difficile prova sarà superata e, come i nostri Padri, si potrà riedificare quello che è crollato.
Al termine della cerimonia, il trombettiere Giuseppe Alberti ha eseguito il silenzio in onore di tutti i caduti di ogni tempo per la Patria, concludendo la cerimonia con l’esecuzione dell’inno di Mameli.
La cerimonia è stata coordinata dall’attenta regia del Cav. Vieri Lascialfari, cerimoniere della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni.

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