San Gimignano

«I vini, espressione della terra e del nostro stile»

Flavia Del Seta racconta la storia ed i progetti dell’azienda agricola di famiglia, nata 61 anni fa

«I vini, espressione della terra e del nostro stile»
Chianti senese, 28 Giugno 2020 ore 13:18

La mezzadria, tipico contratto per i coloni del Basso Medioevo, nel centro Italia è continuata fino a pochi decenni fa. «E qui c’era un classico podere mezzadrile quando, nel 1959, mio bisnonno, Renato Leoncini, con il figlio Giovanni, mio nonno materno, l’hanno comprato per far nascere l’azienda». Inizia così,Flavia Del Seta, proprietaria dell’azienda agricola «Cappellasantandrea». «Mio nonno, geometra di professione, cercava un luogo dove continuare a lavorare una volta raggiunta la pensione. Negli anni ’90 con mia mamma Antonella, maestra elementare, hanno ampliato l’azienda con nuovi vigneti e una nuova cantina, dandole un taglio più professionale e moderno». E anche Francesco Galgani, poi diventato marito diFlavia, con le prime vendemmie, si è appassionato a questo mondo. «Nonostante i nostri studi universitari in ambiti differenti rispetto all’agricoltura, io in Storia dell’arte e Francesco in Architettura, quando mio nonno è venuto a mancare, abbiamo deciso di continuare l’attività e costruire qui la nostra famiglia. Abbiamo convertito l’azienda al biologico, ottenendo la certificazione nel 2010. Le capre, gli asini ed i cavalli, una nostra passione, ci aiutano a produrre il compost per fertilizzare le nostre vigne, in un ciclo chiuso all’interno dell’azienda. Ma i nostri prodotti principali sono i vini: abbiamo 8 ettari, molti dei quali coltivati a Vernaccia. Ne produciamo 3 tipi: la tradizionale, la selezione e la riserva. Tra i rossi, oltre al Sangiovese e al Merlot, abbiamo alcuni vitigni autoctoni antichi». Un progetto per il futuro, ma che guarda al passato: «Il nostro nuovo vino, Le Maritate, è fatto con uve che provengono da una vigna centenaria, acquistata pochi anni fa, che ha le viti maritate all’acero campestre. Vogliamo portare avanti questo tipo di viticoltura e ci piacerebbe trovare altri vigneti, in zona, come questo: sono un patrimonio storico, culturale e archeologico. Un progetto impegnativo, ma molto gratificante. Il nostro punto di forza è il rispetto della natura: vogliamo far esprimere ai vini la peculiarità della terra, la mineralità tipica della Vernaccia. E vogliamo far emergere il nostro carattere: i nostri vini sono espressione della terra e rispecchiano il nostro modo di essere. In azienda abbiamo costruito una famiglia con un gruppo di giovani lavoratori ai quali vogliamo far sviluppare la passione per questo mondo. Persone versatili che sanno fare più cose». La natura non è rimasta ferma durante il lockdown e Flavia e Francesco, oltre a proseguire nelle attività in vigna, hanno una nuova proposta: «Abbiamo dato vita al progetto ”La ciaccia del podere”: una focaccia cotta nel forno al legno che portiamo a casa delle persone, insieme con ingredienti di stagione del nostro orto o di produttori amici. E stiamo pensando di organizzare degli eventi, in azienda, sempre con la formula della ”ciaccia”, in attesa che ricominci il turismo e le degustazioni del vino: ”La ciaccia del podere” è un modo per far conoscere a tutti la nostra azienda».