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Cuccioli in cerca di una famiglia - IL CALENDARIO

Dodici mesi con le fotografie dei cani del rifugio comunale e le persone che li hanno adottati

Cuccioli in cerca di una famiglia - IL CALENDARIO
Altro Val d'Elsa, 07 Novembre 2021 ore 11:45

È pronto il nuovo calendario dell'associazione «Amici a quattro zampe. Emma & Co». Dalle pagine che segnano i dodici mesi del 2022 sorridono i pelosi e le persone che, tramite l'associazione, hanno adottato il proprio cane al rifugio comunale. Al momento sono ancora quindici i cani in attesa di trovare una propria casa e vengono accuditi, nel frattempo, dalle volontarie che dal 2016 si occupano del sistema adozioni, avviando quella che oggi definiscono una buona collaborazione con i gestori del rifugio. La struttura che ospita gli animali è stata completamente rinnovata nel 2004 e da allora è l'Ap Pallavolo Certaldo a gestirla. «Emma & Co» è nata nel 2004 da un gruppo di volontari attenti alle colonie feline del paese che, nel tempo, si sono riuniti intorno al comune obiettivo di raccogliere anche fondi da destinare al canile. Emma, la cagnolina che ha prestato il proprio nome alla nuova associazione, veniva proprio da lì. «Quando siamo partite - ha raccontato Federica, una volontaria che si occupa anche ospitare gli animali in stallo - di cani ce ne'erano tanti. Nella politica di adozione abbiamo sempre perseguito la nostra linea anche se, a volte, siamo state giudicate troppo selettive. In realtà cerchiano solo di "abbinare" il cane giusto alla situazione giusta e questa attenzione vuole rappresentare una garanzia sia per l'animale che per la famiglia che ne andrà a condividere le abitudini. Una procedura che risulta sempre più apprezzata per i suoi buoni risultati». Tra i cani presenti al rifugio ci sono cani da caccia abbandonati perché non facevano il loro «dovere», animali che a distanza di anni sono ancora terrorizzati dalla mano dell'uomo, cani che hanno visto morire il padrone e sono stati rifiutati dai suoi eredi e due cuccioli di cinque mesi, razza similsegugio, dolcissimi, che aspettano solo una famiglia che possa prendersi cura di loro e di cui possano a loro volta prendersi cura. Per aiutare l'associazione e contribuire al benessere dei cani del rifugio è possibile donare del cibo e dedicare loro del tempo ma solo a patto di poterlo fare con una certa continuità. «Un luogo comune - ha spiegato Federica - vuole che due coccole siano sufficienti. Certo, le coccole sono importanti ma c'è, innanzitutto, un rapporto da stabilire con l'animale nel rispetto e nella conoscenza. Da un anno e mezzo abbiamo ottenuto dal Comune il permesso per portare i cani in passeggiata e questa possibilità è aperta a tutti. Far uscire i cani, soprattutto con persone diverse, è importante perché ci permette di conoscere nuovi aspetti del cane anche al di fuori del rifugio». L'associazione si avvale del supporto di un'educatrice cinofila che rimane a disposizione delle famiglie anche dopo l'adozione. «A volte il lavoro "relazionale" viene fatto in canile - ha spiegato la volontaria - altre direttamente con i nuovi proprietari, come nel caso di lagotti arrivati da un sequestro che abbiamo scelto di seguire nel contesto familiare che li avrebbe ospitati. Cani "difficili" sono in breve tempo rifioriti. C'è sempre troppo pregiudizio nei confronti dei cani che hanno avuto esperienze precedenti, tanto più quelli che hanno più bisogno di aiuto. In realtà i rapporti si costruiscono e a volte può solo essere necessario avere la pazienza e la disponibilità a conoscere il cane lungo una serie maggiore di incontri».