Montespertoli

Commozione per don Roberto e Maurizio

Oltre cinquecento persone hanno ringraziato e salutato i due sacerdoti del loro prezioso operato per la comunità

Commozione per don Roberto e Maurizio
Chianti fiorentino, 29 Settembre 2020 ore 14:44

Di fronte a un emozionato pubblico, alle autorità civili e militari, don Roberto Bartolini e don Maurizio Pieri hanno salutato i propri parrocchiani e concittadini.

Una cerimonia molto sentita, dove non sono mancati momenti di vera e intesa commozione. Ma don Roberto andrà in quiescenza rimanendo in paese mentredon Maurizio andrà nella parrocchia di Vicchio dove ha invitato tutti i montespertolesi ad andarlo a trovare. Intenso il ricordo del sindaco, Alessio Mugnaini, che per molti anni ha partecipato come catechista alla vita della Parrocchia e che quindi è cresciuto con don Roberto edon Maurizio. Presenti le associazioni: Pubblica Assistenza Croce d’Oro, Fratres e la Venerabile arciconfraternita della Misericordia di Montespertoli, la Caritas. «Domenica 13 settembre 2020 alle ore 18:00 si è tenuta la Celebrazione Eucaristica sul sagrato della chiesa di Sant’Andrea a Montespertoli per ringraziare il Signore del dono della preziosa presenza in mezzo a noiper 35 anni del parroco, don Roberto Bartolini». Nella stessa celebrazione è stato salutato anche il vice parrocodon Maurizio Pieri, che per 10 anni ha dato il suo valido appoggio e il suo servizio alla comunità, chiamato ora dall’Arcivescovo alla guida di un’altra comunità parrocchiale. Il consiglio parrocchiale di sant’Andrea, san Pietro in Mercato, san Bartolomeo a Tresanti e santissimo Cuore Immacolato di Maria a Ortimino hanno invitato a partecipare alla celebrazione tutti coloro che volessero festeggiare i sacerdoti. Alla chiamata hanno risposto più di cinquecento persone, segno evidente di un grande affetto e stima nei confronti dei due sacerdoti. Durante la cerimonia sono stati ricordati i momenti salienti del sacerdozio e dell’attività pastorale di entrambe i parroci. Don Roberto Bartolini, in particolare, dal 1985 ha intrapreso da subito iniziative per i giovani (campiscuola) e ha riorganizzato i diversi aspetti della vita pastorale della parrocchia accogliendo le proposte emerse dalla comunità sia per la creazione di un oratorio che per le iniziative per animare i «tempi forti della Fede» (Presepe vivente e Via Crucis itinerante per le vie del paese). Con dedizione, ha sostenuto in tutti questi anni il cammino della Casa di riposo, nata e cresciuta per volontà di un parroco, delle suore e della comunità tutta del borgo. Ha scelto di non far mancare nel paese una presenza di scuola cattolica, dopo la partenza delle suore dei poveri di santa Caterina da Siena, sostenuto dalla collaborazione di tanti genitori ed è venuto incontro alle necessità delle famiglie durante il periodo delle vacanze scolastiche riprendendo l’attività estiva del Grest, con il coinvolgimento di tanti volontari e animatori. Dal 2000 ha intravisto nella canonica di santa Maria a la Torre un luogo per far incontrare i ragazzi, le famiglie, i gruppi di catechismo e per questo, negli anni, ha deciso di restaurare, migliorare, ampliare i locali della canonica. Ha, nel corso del trentennio, provveduto alla ristrutturazione, ampliamento e adeguamento di tutti gli immobili in uso alla Parrocchia e ha sostenuto la scelta dell’Arcivescovo e dell’Ufficio di Arte Sacra della diocesi di creare un Museo nei locali della canonica di san Pietro in Mercato per rendere fruibili in sicurezza le opere d’arte senza strapparle dal loro tessuto d’origine, garantendo la sua costante attenzione alla loro custodia e alla manutenzione dei locali. Ha dato una svolta all’attività caritativa della parrocchia, provvedendo alla ristrutturazione di alcuni locali per istituire un “centro Caritas” e incoraggiando la formazione dei volontari e l’inizio di nuovi servizi. Al suo fianco da dieci anni don Maurizio Pieri che ha prestato servizio sul territorio fin da seminarista ora nominato a Vicchio che con la sua unità pastorale comprende sei chiese (San Giovanni Battista a Vicchio, Santa Maria a Vezzano, San Martino a Vespignano, San Cassiano in Padule, San Lorenzo a Villore e San Donato al Cistio). Toccanti i racconti e i ricordi dei parroci, di molti parrocchiani e, in particolare, del primo cittadino. Scambio di doni e applausi da un pubblico pieno di gratitudine per l’operato di questi indimenticabili sacerdoti.

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