Polemica

Che giungla via di Commercio, la protesta: traffico e sosta selvaggia

I residenti sono esasperati e chiedono un intervento delle istituzioni per risolvere la situazione

Che giungla via di Commercio, la protesta: traffico e sosta selvaggia
Val d'Elsa, 18 Luglio 2020 ore 19:53

La zona di via del Commercio è al centro della discussione da svariati anni, ma negli ultimi giorni, sostanzialmente da quando si è concluso il periodo di confinamento, è ritornata protagonista di polemiche e critiche. Sul banco degli imputati c’è l’eccessivo traffico. D’altro canto dopo mesi di inutilizzo delle macchine, oggi i mezzi vengono utilizzati molto e le attività sono riaperte. Questo di conseguenza riporta a galla vecchi problemi. Tra i residenti c’è chi sostiene che sarebbe necessaria una pista ciclabile in modo tale da poter usufruire dei servizi e delle attività della zona spostandosi in piena tranquillità. C’è invece chi sostieneche in realtà questo non sia necessario perché ormai lo stile di vita accelerato non consente di fare acquisti con calma. Indubbiamente la presenza in via del Commercio degli ambulatori fa sì che alcuni lascino la macchina in seconda fila con le quattro frecce per andare a ritirare una ricetta, ma al di di questo, certamente la colpa non può essere attribuita né ai dottori né a chi non trova parcheggio. La soluzione richiesta da alcuni residenti è quella di inserire ed aumentare i parcheggi per carico e scarico, quindi vocati alle soste brevi. Questa soluzione sarebbe adatta a rispondere alle esigenze di chi deve semplicemente ritirare una ricetta. Ne abbiamo parlo con Brigida Colucciello un’abitante di via delCommercio. «Questa è una delle vie con la maggiore concentrazione di attività. Ci sono gli ambulatori medici della Misericordia ed altri due. Nel giro di 150 metri 3 banche, la farmacia e soprattutto le scuole. Per gli abitanti è il delirio. Non si trova mai un posteggio, la spesa va scaricata sempre di corsa. Il posteggio per i disabili davanti all’ambulatorio sembra un carico e scarico per tutti. Il traffico è sempre rallentato e spesso capita di dover posteggiare l’auto a 800 metri da casa. Durante il Covid ero quasi certa che la situazione sarebbe anche peggiorata, ed invece mi sono ricreduta. I problemi legati al traffico non sono dovuti assolutamente ai residenti, ma bensì a tutti coloro che per accedere ai servizi usano l’auto. Per non parlare della grande confusione che si manifesta dalle 15:30 alle 16:30 per l’uscita dei bambini dalle scuole. Il parcheggio selvaggio è la parola d’ordine. I vigili assistono a tutto ciò senza porvi alcun rimedio. È necessario un intervento da parte delle istituzioni, per tutelare i residenti e tutte le persone più deboli che devono accedere per necessità ai servizi. Non è indispensabile andare con due auto a prendere un singolo bambino a scuola. Ci vuole anche un po’ di buon senso e di senso civico, che purtroppo non è di moda».

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