Strana vicenda

Che fine ha fatto la pistola trovata dal postino?

Un anno fa il ritrovamento di una Fn Browning, calibro 6,35 di produzione belga rinvenuta nella buca delle lettere

Che fine ha fatto la pistola trovata dal postino?
Chianti fiorentino, 18 Luglio 2020 ore 15:31

Una Fn Browning calibro 6,35 di produzione belga fu ritrovata la mattina del 30 luglio dello scorso anno. Siamo in via Guarducci, esattamente sotto la torre dell’orologio. È qui che ilpostino rinvenne l’arma da fuoco. Da allora non si è saputo più niente. Indagini ancora in corso, fanno sapere i bene informati. Dopo i reperti inviati a Roma tutto è finito nell’oblio.

Ma riavvolgiamo il nastro e ripercorriamo i fatti di allora.

Secondo i primi accertamenti l’arma sarebbe stata abbandonata nelle 24 ore precedenti al ritrovo. Quindi, con ogni probabilità, il 29 luglio 2019. Come da prassi, sono state state richieste le analisi tecniche del caso per risalire a chi se n’era disfatto, se abbia sparato e se fosse carica. Al momento del ritrovo, infatti, la pistola di produzione belga era armata. Aveva, come si direbbe in gergo, il cane alzato. Tradotto: sembrava pronta per sparare, ma non è detto che dentro ci fossero i proiettili. Anche su questo punto non è dato sapere. Bocche cucite dall’Arma dei Carabinieri. Quel che è certo è che le condizioni non fossero sicure. Un’arma obsoleta e di poco valore, ma che ha messo in piedi una serie di indagini. Impronte digitali non solo per risalire al legittimo proprietario, ma per sperare anche di trovare chi l’ha gettata. Da lì si potrebbe capire qualcosa in più del giallo. Come detto, l’arma è stata ritrovata da un postino. Doveva essere un lavoro di routine quello del portalettere. Così non è stato. Si è trovato, infatti, con la pistola tra le mani. Sulla 6,35 si legge perfettamente anche il numero di matricola.

Per adesso non ci sono grosse novità, se non che sembra che le indagini andranno per le lunghe. Nulla è dato a sapere anche dei risultati balistici e quelli dattiloscopici.

Le ipotesi, però, si sprecano Forse chi ha deciso di portarla lì molto semplicemente non voleva troppe beghe e quindi ha pensato di abbandonarla in un posto dove era sicuro che la potessero trovare. Trovata per caso e abbandonata. Dall’altra parte c’è l’ipotesi che chi l’ha gettata nella cassetta delle Poste volesse che fosseritrovata. Importante in questo senso è anche il risultato degli esami balistici sul fatto che la pistola abbia sparato poco prima del ritrovamento o meno. Il postino, una volta fatta la scoperta, si era rivolto subito alla stazione dei Carabinieri di San Casciano.

Si trova a poco prezzo

Facendo una breve ricerca, la 6,35 è la classica pistola da taschino e di poco valore. Su internet è possibile comprarla con appena 120 euro. È più facile pensare che chi l’ha abbandonata abbia voluto disfarsene.

A gennaio il ritrovamento di una Beretta

Questa volta siamo all’uscita di Barberino Tavarnelle, lungo la Firenze-Siena. È qui che spuntò una vecchia Beretta calibro 22, serie 70. Un altro episodio avvolto nel giallo, con la differenza che qui si aggiunge al mistero del mostro di Firenze. Fu sempre una Beretta calibro 22 quella che sparò tra il 1968 e il 1995 negli otto duplici delitti su cui si cerca di gettare luce da oltre 50 anni.

A ritrovare l’arma in quel caso fu un addetto alla manutenzione dell’Autopalio. Il consueto taglio dell’erba divenne in poco tempo un fatto di cronaca, ancora avvolto nel giallo.

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