la scelta

Certaldo, Stop a Mercantia, appuntamento al 2021: «Una decisione sofferta»

«I motivi sono legati alla profonda incertezza che proseguirà nei prossimi mesi»

Certaldo, Stop a Mercantia, appuntamento al 2021: «Una decisione sofferta»
Chianti fiorentino, 11 Aprile 2020 ore 14:13

Mercantia 2020 non si farà. E’ l’annuncio forte e chiaro che arriva dal sindaco, Giacomo Cucini, dopo attente valutazioni che si erano protratte per 2 settimane.
L’appuntamento è al 2021 perchè in questo momento di grande incertezza ed emergenza «servono scelte di responsabilità», ha spiegato lo stesso sindaco.
Un annuncio che aleggiava da qualche settimana nell’aria: alcune attività collaterali legate a Mercantia avevano ricevuto indicazioni di uno stop temporaneo, in attesa di nuove direttive. Temi che sono stati analizzati anche a livello politico ed istituzionale con alcune chiamate fra tutti i soggetti in campo. «I motivi sono legati alla profonda incertezza che proseguirà nei prossimi mesi. Anche se ci fosse un allentamento delle misure restrittive, un evento corale e di grande assembramento come Mercantia ha bisogno da subito di certezze sulle date per prendere impegni economici che non si possono improvvisare poche settimane prima. Inoltre, anche se l’Italia dovesse uscire completamente e nei tempi previsti dall’emergenza, molti artisti e tanti spettatori arrivano dall’estero, dove l’emergenza Covid-19 si sta manifestando in ritardo. Difficilmente potremmo contare su artisti e pubblico indispensabili per mantenere il livello che conosciamo. Dovremo fare i conti con quel che l’emergenza lascerà: ogni energia e risorsa andrà impegnata per sostenere il tessuto sociale ed economico e risollevarci da questa situazione».
Una decisione quindi difficile, sofferta e dolorosa, senza eguali nella storia di uno dei festival più conosciuti a livello internazionale: «Con 500.000 euro di investimento, 400 artisti da gestire in termini di alloggi, pasti, trasporti, decine di palchi da montare e smontare, mobilità e sicurezza per 50.000 persone tra pubblico gratuito e pagante, e tanti altri aspetti in un paese di 16.000 abitanti ed in un piccolo e delicato borgo medievale. Questo però non vuol dire che non investiremo in intrattenimento e cultura, anzi. Se sarà possibile, cercheremo di recuperare da subito con gli eventi dell’autunno e del Natale». Un altro evento molto atteso è inoltre pronto a saltare ufficialmente ovvero la cena medievale che si tiene puntualmente ogni anno i primi 2 sabato di giugno.
L’organizzazione ha annunciato ufficialmente il suo rinvio al 2021 in quanto non vi sono le condizioni per poter affrontare un evento simile dove si registrano ogni anno centinaia di persone. Anche in questo caso è il primo anno, dopo tantissime edizioni, che si registra un inatteso stop.

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