il gesto

Barberino Tavarnelle, Il Fondo di solidarietà aiuta un ragazzo in difficoltà: «Abbiamo provveduto subito alle bollette»

Barberino Tavarnelle, Il Fondo di solidarietà aiuta un ragazzo in difficoltà: «Abbiamo provveduto subito alle bollette»
Chianti fiorentino, 04 Luglio 2020 ore 11:41

A volte le dinamiche della vita possono essere davvero strane. Si può essere nel posto giusto al momento giusto, in quello sbagliato al momento sbagliato. Ma può anche succedere, con un po’ di sano ottimismo, che nel momento sbagliato si incontri proprio la persona, o la realtà, giusta, quella che può aiutarti. Ed essere la parte che “aiuta” nei momenti sbagliati è proprio il compito dei volontari del Fondo di solidarietà della Misericordia di Barberino Tavarnelle che, di fronte alle difficoltà dei cittadini, decide di ascoltare ed agire nell’immediato. Un esempio di questo è l’esperienza di F. Gonzaga che ha avuto modo di incontrare la realtà del fondo e che ora, dopo molti mesi, con bollette arretrate e molte difficoltà, riesce a tirare un piccolo respiro di sollievo. A raccontare gli obiettivi e storia del fondo è uno dei fondatori, Sergio Berti. «Nasce nel 2011 – ha spiegato – La misericordia aiutava persone già a quel tempo attraverso delle missioni svolte anche in altre nazioni tramite molte donazioni. Pensammo che se riuscivamo a dare questi aiuti, avremmo potuto anche aiutare persone del nostro paese. Ovviamente chi si rivolgeva alla Misericordia non veniva mai respinto. Però si poteva strutturare meglio il progetto». Quindi nacque il «Fondo di solidarietà» nel quale, ancora oggi, privati ed associazioni possono donare dei soldi per costituirlo. «Dal fondo noi possiamo scegliere di usare soldi immediatamente fino a mille euro, se la cifra necessaria è più alta viene radunato il consiglio per prendere una decisione. È un discorso di piccola economia, che alla fine è quella che conta. L’idea e che comunque se aiuti una persona di Tavarnelle e questa magari avrà 5, 10 euro in più da spendere, li spenderà probabilmente all’interno del Comune. Quindi c’è un minimo ritorno nell’economia di paese dato che solitamente comprano vestiti, scarpe e così via». Il progetto piacque molto e fin da subito ci furono molte donazioni. «In seguito siamo stati contattati dalla Fondazione Antiusura che fa capo alla Monte de Paschi di Siena e che aiuta sempre le persone, ma per importi molto superiori. Entrò anche questo nelle possibilità del fondo e firmammo un patto col banco alimentare nazionale. Successivamente siamo arrivati anche a trattare con le finanziarie, con persone che magari pensavano di riuscire a sostenerne una o più, e invece poi si sono ritrovate con l’acqua alla gola. Riusciamo, presentandoci come Misericordia, a dare delle garanzie rispetto alla persona in difficoltà, ritrattando o in certi casi anche annullando, la finanziaria. Trattiamo anche con banche, rinegoziando mutui ad esempio. Ed abbiamo avuto sempre molta disponibilità da queste».

Sulla persona richiedente aiuto c’è un grande controllo, favorito dal continuo rapporto con gli assistenti sociali. «Il monitoraggio, lo scambiarsi informazioni con le altre parti, ci ha permesso e ci permette ancora di agire in modo sicuro – ha continuato – Attualmente siamo riusciti ad aiutare circa 200 famiglie che considerando 4 persone a famiglia sono un numero consistente. Le famiglie e le persone in difficoltà variano tra stranieri ed italiani, le percentuali sono sempre sul metà e metà. Ci sono stati anche casi con malattie gravi, con persone bloccate dal dolore, e noi le abbiamo messe in contatto con le cliniche specializzate, aiutando magari a pagare hotel e pernottamento ai familiari». L’obiettivo è quindi intervenire nell’immediato. «Spesso gli assistenti sociali, che sottolineo sono persone davvero serie, hanno bisogno di tempo per agire. A volte però l’aiuto economico serve subito perché magari mancano i soldi per comprare una medicina e noi interveniamo immediatamente. C’è una certa retrosia, non per maleducazione ma perché spesso ci dicono “mi vergogno”. Noi diciamo sempre che tutti ci si può trovare in difficoltà, che noi siamo lì per questo e che nessun altro lo verrà a sapere».

E un aiuto immediato è arrivato anche a F. Gonzaga, un ragazzo che per varie difficoltà si è ritrovato con bollette arretrate da pagare senza riuscire a farlo. Ed è in questa situazione che, tramite un semplice scambio di contatti tra il nostro giornale e la Misericordia, Gonzaga è riuscito a trovare aiuto. «Sono riuscito a prendere gli alimenti e mi hanno pagato tre bollette per ora – ha spiegato – Mi hanno detto che posso anche prendere delle medicine. Non me l’aspettavo. Sono rimasto sorpreso e mi hanno tolto un po’ di pensieri. Mi hanno detto che la prossima volta riusciranno a fornirmi un po’ più di alimenti. Mi sono sentito sollevato». La funzione del fondo si è rivelata fondamentale più volte, per molte persone e famiglie che si sono trovate in un momento sbagliato, ma che hanno trovato una realtà davvero giusta.

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