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Giornata Europea della Logopedia

Al Centro Dedalo open day con screening gratuiti e consulenze sul metodo di studio

Test su lettura, scrittura, calcolo e linguaggio e individuazione di strategie di apprendimento e piani di studio personalizzati.

Al Centro Dedalo open day con screening gratuiti  e consulenze sul metodo di studio
Altro Siena, 02 Marzo 2020 ore 13:14

Al Centro Dedalo open day con screening gratuiti  e consulenze sul metodo di studio.


Diventare sempre più autonomi. Nello studio ma non solo. E’ questo il messaggio che il Centro Dedalo di Siena lancia in occasione della Giornata Europea della Logopedia che quest’anno è dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Dal 6 al 13 marzo il Centro SOS Dislessia con sede in Strada Massetana Romana 34 - l’unico a Siena ad essere stato accreditato dalla Regione Toscana promuove open day durante i quali si potranno effettuare screening gratuiti su: lettura, scrittura, calcolo e linguaggio. Inoltre l’equipe del Centro fornirà consulenze gratuite  sul metodo di studio, per permettere ai ragazzi e alle loro famiglie di gestire al meglio e senza traumi il percorso scolastico, attraverso l’utilizzo di strategie efficaci, in grado di ottimizzare temi e risultati. Le visite devono essere prenotate scrivendo a dedalocentro@gmail.com e telefonando allo 0577236516. “Questa settimana di sensibilizzazione ci ricorda ancora una volta che dobbiamo cambiare l’approccio all’insegnamento - ha dichiarato la logopedista Valentina Campanella direttrice del Centro Dedalo - del resto negli anni ’80 Harry Chasty fu il primo a indicarci la strada dicendo che se i nostri ragazzi non riescono ad imparare nel modo in cui insegniamo loro, forse dobbiamo iniziare ad insegnare loro nel modo in cui imparano. Ogni persona ha una propria unicità: ecco perché è estremamente opportuno valorizzare il potenziale di ciascuno, al di là delle difficoltà di apprendimento che ha. Quest’anno l'obiettivo della Federazione Logopedisti Italiani è informare su una condizione che in Italia riguarda tra il 2,5% e il 3,5% della popolazione in età evolutiva. Un fenomeno non trascurabile soprattutto se si prendono in considerazione anche gli adulti che non hanno avuto accesso alla diagnosi precoce e ad un trattamento adeguato quando erano ancora a scuola”.